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Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, visite gratuite nel mese di novembre

In occasione della recente apertura del nuovo Museo dell’Opera del Duomo, nel mese di novembre l’Opera della Primaziale Pisana offre visite guidate gratuite.

Le visite saranno effettuate ogni martedì, alle ore 10.30 e alle ore 17.30. È possibile prenotare una visita per un massimo di 2 persone via email all’indirizzo mod@opapisa.it. La Segreteria dell’Opera Primaziale invierà una email di conferma entro il giorno prima della visita, salvo disponibilità.

Il museo, che ha riaperto i battenti il 18 ottobre, è stato completamente ristrutturato e riallestito. L’Opera della Primaziale Pisana ha ritenuto opportuno dare un nuovo volto al museo con un percorso affidato a studiosi e restauratori guidati dal professor Marco Collareta e un suggestivo allestimento di cui si sono occupati gli studi di architettura di Adolfo Natalini e di Magni&Guicciardini, coordinati dall’ingegner Giuseppe Bentivoglio.

Inaugurato nel 1986 nell’antico Seminario Vescovile, il museo era stato pensato per rendere visibile e comprensibile lo sviluppo dell’arte pisana e in particolare della scultura medievale nata nel secolare cantiere della Piazza. Il nuovo allestimento presenta il museo di trentatré anni fa arricchito di nuovi importanti materiali, privato di alcune eccedenze e ripensato nei criteri espositivi in modo da restituire al meglio la valenza originaria delle opere e dei monumenti da cui provengono. Un allestimento che non tiene più solo conto di un pubblico di studiosi e di appassionati, ma si presta ad una più facile e appassionante lettura, in linea con i più moderni standard di fruizione museale.

Raccolti nel percorso museale alcuni capolavori e memorie provenienti dai monumenti della Piazza del Duomo, opere di volta in volta sostituite o con altre più “attuali” o con copie. Prima di giungere nel museo, molte opere hanno migrato da un luogo all’altro nei monumenti della Piazza, altre vi sono giunte da luoghi diversi, ma tutte insieme sono espressione della devozione e della magnificenza di Pisa a partire dal XII secolo. Nella potente e ricca Repubblica marinara di quel periodo, si sono incontrate culture artistiche diverse, da quelle d’oltralpe a quelle islamiche. Nel secolo XIII, con l’arrivo di Nicola Pisano, inizia una stagione di sperimentazione nell’ambito della scultura che ha in sé tutti i semi che germoglieranno successivamente nella grande arte rinascimentale.

Ed è proprio per raccontare questa straordinaria storia ad un pubblico vasto, che nasce l’idea portante del nuovo allestimento. La disposizione delle opere non è soltanto cronologica ma, soprattutto nel piano terra dedicato alla grande scultura pisana, per monumento e luogo di appartenenza. In questo modo il museo racconta non solo la storia di ogni singola opera, ma dell’intera piazza e dalla sua straordinaria genesi.

Il percorso si arricchisce di nuove opere restaurate. Tra queste, il Trittico della Madonna in trono e santi, tempera e oro su tavola realizzata da Spinello Aretino o la corona, lo scettro, il globo e un raffinatissimo drappo dell’Imperatore Enrico VII recuperati in occasione della ricognizione della sua tomba effettuata nel 2014.

Il Museo dell’Opera del Duomo si sviluppa su 3000 mq interni, disposti su due piani, e su una porzione del porticato esterno. Le 380 opere esposte sono suddivise in 26 sezioni (25 sale interne, oltre all’esterno). Un apposito apparato didascalico e postazioni multimediali realizzate dal laboratorio PERCRO della Scuola Sant’Anna di Pisa, diretto dal prof. Massimo Bergamasco, facilitano la lettura del percorso espositivo. Il museo è dotato di un bar/caffetteria che si affaccia sulla Piazza nella parte superiore del chiostro, di un moderno book-shop allestito all’ingresso e di un nuovissimo riallestito Auditorium dotato di nuovi impianti audiovisivi e di nuovi corpi illuminanti.