Prevenzione incendi e tutela del territorio: la Regione Toscana e i Comuni del Monte Pisano ancora una volta insieme per difendere il bosco.
Ripartono, per poi estendersi agli altri comuni del Monte, da località “Prataccio” nel Comune di Calci i cantieri di fuoco prescritto, l’applicazione consapevole ed esperta delle fiamme su superfici pianificate, con adozione di precise prescrizioni e procedure operative, per rendere più difficile il passaggio in chioma e la propagazione incontrollata degli incendi boschivi.
Una tecnica, la cui pratica è da tempo diffusa in molti paesi quali Stati Uniti, Francia, Spagna e Portogallo, che permetterà di modificare anche il modello di combustibile, eliminando o riducendo fortemente il materiale vegetale fine e quello morto, recuperando gli spazi aperti posti all’interno e ai margini del bosco.
Lunedì 24 febbraio, se le condizioni meteorologiche resteranno favorevoli (domenica pomeriggio la conferma ufficiale sui canali istituzionali del Comune di Calci), verrà realizzato in località Prataccio un cantiere di fuoco prescritto per limitare la quantità di materiale vegetale infiammabile nel sottobosco, la capacità propulsiva degli incendi e per rendere la parte di Monte Pisano non colpita dalle fiamme del dicembre 2018 più resistente ad eventuali incendi.
L’intervento sarà realizzato dal personale appositamente formato della Regione Toscana e dagli operai forestali del cantiere del Monte Pisano e dell’Unione Montana Alta Val di Cecina con il supporto attivo delle Associazioni di Volontariato Antincendi Boschivi locali (Coordinamento Monte Pisano, ANPAS 8 Pubblica Assistenza Pisa e Racchetta 22 di Cascina).
La tecnica del fuoco prescritto, nello specifico, sarà applicata seguendo scrupolosamente un progetto elaborato da personale esperto e abilitato e, soprattutto, sarà effettuata solo in presenza di idonee condizioni meteorologiche in modo da non danneggiare il suolo, la fauna e la vegetazione circostante.

Oltre a costituire una pratica dai costi contenuti, questa tecnica rappresenta uno strumento fondamentale per la formazione operativa del personale addetto all’uso del fuoco per lo spegnimento degli incendi boschivi e, al tempo stesso, partendo dal presupposto che il fuoco è un fattore ecologico deputato alla mineralizzazione della sostanza organica ed alla creazione di biodiversità, riesce a raggiungere diversi obiettivi di prevenzione.
I cittadini saranno costantemente e puntualmente aggiornati, attraverso i canali istituzionali dei Comuni, sulla programmazione delle azioni e le relative localizzazioni in modo tale da scongiurare allarmi alla vista dei fumi.