“Non bastava la bruttissima notizia della chiusura della scuola paritaria San Giuseppe di Calci. Purtroppo la minoranza ha voluto creare l’ennesima occasione di disinformazione. Secondo l’opposizione infatti la scuola chiude in conseguenza della nuova convenzione stipulata con il Comune che non prevede più il contributo annuo di 3mila euro dell’ente ma “solo” benefici strumentali. Una fantasiosa teoria che respingiamo con forza”. Così l’Amministrazione Comunale di Calci all’indomani della polemica sollevata dall’opposizione in ordine alla chiusura dell’istituto di Cappetta. “Non servono parole talmente l’evidenza è chiara a tutti – incalza la giunta – ma, e soprattutto, talmente sia irrealistico sostenere che fossero quei 3mila euro a tenere in vita la scuola. Purtroppo la chiusura della paritaria è fonte di dispiacere per il Comune e, più in generale, per tutta la comunità ma, come testimonia la lettera ricevuta dalla proprietà che gestisce la scuola e che non menziona in alcun passaggio il contributo, l’istituto è costretto a chiudere perché non ha il numero minimo di bambini per avere una classe dal momento che, dati alla mano, le iscrizioni per il nuovo anno scolastico chiuse a gennaio sono solo due”. “Questi sono i fatti. E bastano questi a smentire quanto affermato dalla minoranza. Aggiungo di aver ricevuto personalmente, insieme all’assessora all’istruzione Anna Lupetti, una delegazione di genitori poche settimane fa – conclude il Sindaco Massimiliano Ghimenti – garantendo che avremmo collaborato alla promozione della scuola (attraverso open day) se invitati e che avremmo fatto la nostra parte in presenza di specifici progetti, a valere sui fondi ministeriali dedicati (con precise indicazioni sull’utilizzo). Fondi grazie ai quali per esempio, quest’anno, potremo erogare un contributo per le famiglie teso a mitigare il costo delle rette (unico possibile utilizzo di quei fondi per le scuole paritarie). Nell’incontro citato, sono certo, anche che i genitori abbiano avuto modo di vedere la serietà e la disponibilità dimostrate sul tema dall’Amministrazione. “Quello che è invece possibile e auspicabile – conclude la giunta – è evitare di strumentalizzare una vicenda che non ha niente a che vedere con la volontà politica dell’Amministrazione. Fare del bieco sciacallaggio politico ma, soprattutto, diffondere informazioni non veritiere – oltre ad essere prettamente scorretto – significa prendere in giro i cittadini e non siamo disposti a tollerarlo”.