Un 2019 all’insegna della diminuzione delle infrazioni, mentre i punti decurtati restano più o meno costanti. Raddoppiano invece le sanzioni per i cittadini sorpresi ad abbandonare i rifiuti. L’attività 2019 della Polizia Municipale del Comune di San Miniato, presentata dal sindaco Simone Giglioli e dal comandante Dario Pancanti, si può riassumere in questi termini, grazie ai dati stilati nella relazione annuale dove si riassumono le cifre degli interventi. Rispetto al 2018 le infrazioni sono diminuite del 27,6%, con un calo delle sanzioni di oltre 144mila euro (382mila euro contro i 247mila del 2018) e i punti decurtati dai 2.178 dell’anno precedente sono rimasti all’incirca ugali (2.137). Nel 2019 gli incidenti stradali sono aumentati: dai 129 del 2018 siamo passati ai 163 del 2019 (70 con feriti), e hanno visto ben 344 persone coinvolte ben oltre le 273 dell’anno precedente. “Su circa 44mila ore di lavoro svolte dai 22 agenti della Polizia Municipale di San Miniato in un anno, circa 24mila ore sono state impiegate nel servizio esterno di pattugliamento e controllo – spiega il comandante della Polizia Municipale Dario Pancanti -. Il 59% della nostra attività riguarda un servizio che è fondamentale per garantire la sicurezza e il rispetto delle regole”.

Tra le attività di Polizia Amministrativa si registra un incremento del numero di autorizzazioni all’utilizzo del suolo pubblico, 98 per il 2018 e 101 per il 2019, mentre dai controlli effettuati alle attività commerciali non è emersa alcuna significativa irregolarità. Resta costante l’attività di Polizia Giudiziaria, in particolar modo per quanto riguarda il numero di denunce ricevute al Comando (36) e per le attività delegate da altre forze dell’ordine (74). Crescono le sanzioni per reati di tipo ambientale. Nel 2019 sono state accertate 116 violazioni contro le 100 dell’anno scorso, di queste ben 68 hanno riguardato l’abbandono di rifiuti con la conseguente sanzione da 500 euro, mentre nel 2018 erano state 37.

Come si può tradurre da questi dati, l’attività della Polizia Municipale è variegata e fondamentale per tutto il nostro territorio – dichiara il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Purtroppo le cifre che riassumono il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti continuano a crescere, imponendoci una riflessione, nonostante le nuove tecnologie ci aiutino a svolgere un ottimo lavoro di prevenzione. La Polizia Municipale ha tutti gli strumenti più all’avanguardia per gestire la propria attività, ma accanto a questo è importante che i cittadini facciano la loro parte: rinnovo quindi il mio invito affinché prevalga il senso civico, nel rispetto delle norme che regolano la sicurezza e l’ambiente in cui viviamo”.

Le telecamere collocate in luoghi “sensibili” del territorio comunale nel 2019 hanno registrato il passaggio oltre 6,7 milioni di veicoli, contro i 10,9 milioni di veicoli del 2018, il maggior numero dei quali ha attraversato gli occhi elettronici di via dei Mille (in entrata e uscita) La Scala direzione Ponte a Elsa e la rotatoria in via Leonardo Da Vinci (in uscita). Di queste, 15 sono dedicate alla videosorveglianza mentre le altre 10 sono dedicate al sistema fisso di lettura delle targhe della automobili. Si tratta della terza parte di intervento relativa al completamento del sistema di videosorveglianza attivo sul territorio comunale, finanziato per 30mila euro dalla Fondazione CRSM (l’investimento complessivo di tre anni è di 130mila euro, dei quali 90mila della Fondazione CRSM e 40mila dalla Regione Toscana). Dopo le prime due che hanno visto l’installazione di 26 ‘occhi elettronici’, adesso ne arrivano altri 9 per concludere il progetto triennale arrivando a 35 in totale. Tre saranno installate in piazza Benvenuti/via Catena, tre in via Maremmana a La Serra e altre tre ai Giardini Bucalossi/Corso Garibaldi. Con l’ultima parte di intervento è prevista la remotizzazione delle telecamere di San Domenico, piazza del Bastione e Loggetta del fondo. Si trovano nei punti nevralgici del Comune e servono sia come controllo sia anche come prevenzione e deterrente contro la criminalità.

Le telecamere registrano il passaggio delle auto e anche ciò che succede di fronte all’obiettivo perché servono sia per la semplice lettura targhe sia per la videosorveglianza, detta anche azione ‘di contesto’ – spiega il comandante Pancanti -. Il servizio è utile sia per reprimere crimini (come i borseggi) sia per condurre indagini su possibili malviventi in azione o in fuga, ma anche per prevenire eventuali reati futuri. Inoltre le strade sono monitorate statisticamente e possiamo notano i flussi di auto nelle diverse zone”.

Questo progetto rappresenta una grande sinergia – ha spiegato Massimo Bacchereti, segretario generale della Fondazione CRSM -. I primi due lotti sono stati finanziati in collaborazione con la Regione, questo terzo invece è stato sostenuto interamente da noi, un investimento che abbiamo fatto perché teniamo molto alla sicurezza di San Miniato“.

I dati relativi alla videosorveglianza ci dimostrano l’importanza di questo sistema sia per rintracciare i responsabili di danneggiamenti a cartelli stradali e soggetti in fuga dopo un sinistro, sia per tenere sotto controllo il flusso delle auto in transito sul nostro territorio, grazie alla lettura delle targhe che, vediamo dai dati, è molto consistente – dichiara il sindaco Giglioli -. Con il terzo e conclusivo lotto e l’installazione di altre 9 telecamere, riusciamo a sorvegliare tutte le zone considerate ‘sensibili’, coprendo anche quelle aree che, fino ad ora, ne restavano sprovviste, andando così a garantire un sistema adeguato di collegamento e controllo su tutto il territorio”.

Rilevanti anche i dati dell’attività che si è registrato nei primi tre mesi dall’installazione dei  dodici nuovi parcometri installati sul territorio di San Miniato (per un totale di 324 stalli sparsi sul territorio comunale), grazie all’accordo siglato tra il Comune di San Miniato e Unipark. Sono stati collocati ad ottobre, al posto di quelli già esistenti che facevano parte dell’accordo project (piazza del popolo, piazza Padre Pio, via Maioli-via Bagnoli, Corso Garibaldi-via Conti, piazza Mazzini-via Vittime del Duomo, piazza Buonaparte, piazza XX settembre, piazzale della Pace, piazza Dante Alighieri, piazza Fonti alle Fate, piazza Impastato e piazza Spalletti), forniti ed installati direttamente da Abaco spa. Al 28 gennaio l’incasso complessivo è stato di 30.500 euro, il 3% del quale pagato con il POS e il 3% pagato con la App Easypark. Il ricavo settimanale è stabile attorno ai 2.400 euro e i parcheggi dove l’incasso è maggiore sono piazza XX settembre (47,31%), piazza Padre Pio (42,05%) e piazza del Popolo (30,41%). Tra le aree di sosta nel centro storico e quelle nella parte bassa del territorio comunale c’è un notevole dislivello occupazionale: nel primo caso si supera il 70% (il 23% solo a Fonti alle Fate) mentre nel secondo siamo di poco sopra il 22%. Per quanto riguarda i ticket, complessivamente ne sono stati emessi 2.300 del valore medio di 1,06 euro, per una permanenza media di 90 minuti. Il 62% di questi ticket sono stati emessi in quelle aree con la gratuità di 20 minuti di sosta (piazza del Popolo, piazza della Pace e piazza Spalletti Stellato).

Rientrare in possesso dei parcheggi ci permette, dati alla mano, di stabilire un nuovo piano di organizzazione dei posti auto nel centro storico – spiega l’assessore al bilancio Gianluca Bertini -. Ci siamo dati un anno di tempo per vedere quale impatto c’è sull’utenza, dopodiché valuteremo quali accorgimenti ci saranno da prendere e quali saranno le modifiche da apportare per migliorare ulteriormente le aree di sosta sul nostro territorio”.