Quando la solidarietà fa tombola: un’altra storia che apre il cuore, quella che arriva da Vecchiano, ai tempi dell’emergenza sanitaria da Covid19. I “Giovani di Ieri”, infatti, sono un gruppo di ex “giovanotti” che hanno deciso di donare 1500 euro al Comune di Vecchiano, affinchè la cifra fosse messa a disposizione per l’acquisto di dispositivi di sicurezza individuale per volontari e operatori in prima linea nell’affrontare l’emergenza, e per l’acquisto della spesa per i malati di Covid19 che sono in isolamento domiciliare, non possono uscire di casa e devono evitare di maneggiare il denaro, anche quando arriva loro la spesa tramite i volontari della Protezione Civile. “Si tratta di un altro bellissimo segnale di coesione e comunità solidale che arriva da Vecchiano: nella drammaticità di questo periodo, è tanta la soddisfazione nel vedere, giorno dopo giorno, la reazione forte e positivamente propositiva della nostra gente”, afferma soddisfatto il Sindaco Massimiliano Angori. “Ringrazio pertanto i “Giovani di Ieri”, a nome di tutti i vecchianesi”. “Siamo persone che sicuramente non riescono a stare con le mani in mano, senza darsi da fare”, afferma Nedo Masoni, portavoce del gruppo e facente parte del Direttivo SPI Cgil di Vecchiano, tra i fondatori di questa sorta di piccolo organismo. “La socializzazione è per noi una sorta di missione, dal momento che siamo nati proprio come gruppo di pensionati che, una volta alla settimana, si ritrovano nei Circoli del paese a giocare a tombola, ma anche è nostra intenzione promuovere attività socioculturali, come la visione condivisa di film e l’organizzazione di momenti di approfondimento, attività anche queste che organizziamo di frequente. Adesso che la vita sociale di tutti noi è sospesa e in stand by, ci siamo posti il problema di come potevamo dare una mano alla nostra comunità, partecipandovi ancora una volta attivamente, e allora abbiamo deciso di donare 1000 euro al Comune, raccolti con le tombolate, ai quali si sono poi aggiunti altri 500 euro che derivano dal fatto che alcune adozioni a distanza, che facciamo sempre come “Giovani di Ieri”, sono decadute, poiché i ragazzi hanno raggiunto l’età limite dei 12 anni, per cui abbiamo deciso di utilizzare anche queste risorse per supportare la nostra collettività, in questa grave emergenza sanitaria. Lo abbiamo fatto semplicemente perché era giusto farlo”. Nedo Masoni conclude con un appello: “In queste settimane in cui questo virus ha stravolto le nostre vite, e tanti, tantissimi anziani sono tra le vittime del Covid19, penso che doveroso rivolgere loro un pensiero speciale, perché comunque in loro albergano le radici della nostra società: le istituzioni tutte, a partire da quelle nazionali, non devono dimenticarlo, e devono agire per garantire loro una vita che, ancora, può essere dignitosamente vissuta”.