Di seguito il comunicato stampa del Sindaco del Comune di Lajatico, Alessio Barbafieri:

 

PRESO ATTO che il DPCM 11 marzo 2020, all’art.1 “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, 1° comma, punto n. 1) prevede che “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure […] Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari”;
CONSIDERATO che, nel territorio del Comune di Lajatico, si sono presentati casi di persone positive al virus COVID-19 e, pertanto, si rende necessaria l’adozione di ulteriori misure atte a limitare la possibile diffusione del virus stesso;
CONSIDERATO che il mercato settimanale di Lajatico del mercoledì prevede la presenza di operatori commerciali del settore alimentare;
RITENUTO pertanto necessario, a tutela della salute pubblica e al fine di contenere il diffondersi del COVID-19 sul territorio comunale evitando la formazione di possibili assembramenti, adottare un provvedimento contingibile ed urgente che preveda la sospensione del mercato settimanale del mercoledì di Lajatico e commercio itinerante, anche relativamente agli operatori del settore alimentare, fino al giorno 25 marzo 2020 compreso e fatte salve ulteriori misure;
VISTI
l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
l’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998;
il decreto legge n. 6 del 23 febbraio 2020;
il DPCM 11 marzo 2020 pubblicato sulla G.U. n° 64 del 11/03/2020;
l’articolo 50 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ess.mm.ii.;
ORDINA
la sospensione del mercato settimanale del mercoledì di Lajatico e commercio itinerante anche relativamente agli operatori del settore alimentare fino al giorno 25 marzo 2020 compreso e fatte salve ulteriori misure;
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AVVERTE
che in caso di mancata ottemperanza alla presente ordinanza si procederà alla denuncia all’autorità competente per l’accertamento delle responsabilità ai sensi dell’art. 650 c.p. ed eventualmente di altre più gravi fattispecie di reato.