E’ un giorno importante il Il 27 maggio nel Comune di Vicopisano, si ricordano Enzo, Gianfranco, Rodolfo Valentino e Roberto, vittime di una bomba rimasta inesplosa, mentre stavano giocando in Via dei Due Ponti a San Giovanni alla Vena e tutti i bambini e le bambine vittime di guerra in tempo di pace. Un dramma che ancora oggi ferisce e scuote la comunità tutta. Grazie all’Associazione non c’è futuro senza memoria, presieduta da Margherita Giani, questo giorno è diventato cerimonia e ricordo che ha coinvolto cittadini e cittadine più anziani, con i loro racconti, e più piccoli, con i loro disegni, parole, immagini e voci.

“La Memoria di questo giorno è diventata un monumento _ dice il Sindaco Matteo _ grazie alla collaborazione tra l’Associazione e l’Amministrazione. L’opera, inaugurata nel maggio del 2019, si trova in Via dei Due Ponti ed è stata realizzata sulla base di un bozzetto di Emanuela Grispino, allora studentessa del Liceo Artistico Porta Romana di Firenze, vincitrice di un apposito concorso nel 2018, e sulla base delle idee degli alunni e delle alunne delle classi quarte della scuola scuola elementare di Vicopisano. La scultura ‘Il Gioco’ è un grande cubo di Rubik in mattonelle di ceramica, come da tradizione sangiovannese, sormontato dalle sagome di due ragazzi in acciao corten. E’ veramente bello e i suoi colori, la sua forma, incastonati in un panorama suggestivo, suscitano attenzione e invitano a farsi domande, ad approfondire, a conoscere, a tramandare Memoria”.

La mattina del 27 maggio, alle 11.00, si è svolta al monumento una cerimonia, un momento commovente, nel pieno rispetto delle prescrizioni derivanti dall’emergenza Coronavirus, con la benedizione del parroco di San Giovanni alla Vena, don Giampaolo Manzin, e alle 15.00 è stato trasmesso in prima visione, sulla pagina Facebook del Comune, un video emozionante, realizzato da Luigi Bianca e dall’Associazione Non c’è futuro senza memoria, che ha coinvolto alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi di Vicopisano, la Corale Polifonica Cascinese, il Coro Voci Vivaci, Corocucù e l’Associazione Orizzonti di Studio di Bientina. ”Non può non prendere il cuore questo video e invito a guardarlo _ commenta la Consigliera alla Cultura, Elena Pardini, che ha collaborato alla sua realizzazione _ e non può non prendere il cuore la consapevolezza che troppi bambini e bambine, purtroppo, continuano a morire a causa delle guerre. L’uomo sembra non imparare mai”.

”Quella dell’associazione Non c’è futuro senza memoria è un’attività preziosa e instancabile _ dice il Vicesindaco con delega alla Memoria, Andrea Taccola _ la scultura ‘Il Gioco’  simboleggia e divulga storie e significati imprescindibili per tutti noi e per i nostri giovani.” ”Un’associazione rilevante per il nostro territorio _ ha aggiunto l’Assessora alle Associazioni, Fabiola Franchi _ che fa Memoria e valorizza, al contempo, il nostro patrimonio storico, in particolare la Botte, il manufatto di Alessandro Manetti, le Cateratte Ximeniane, opere di ingegneria idraulica che esprimono il genio riformista dell’epoca lorenese come poche altre nel nostro Paese.”

Nella foto, da sinistra, durante la commemorazione al “Gioco”: Don Manzin, Giorgio Riccetti, dell’associazione e della Corale Cascinese, il Vicesindaco Taccola, Loredana Di Lupo, dell’associazione, sorella di una delle piccole vittime, l’Assessora Franchi e la Consigliera Pardini