È un quadro problematico, denso di legittimi interessi, paritetici ma contrapposti, quello tratteggiato dall’emergenza sanitaria anche sul fronte delle locazioni di immobili ad uso commerciale. Da un lato il tessuto imprenditoriale locale ha visto azzerare le entrate pur dovendo continuare a far fronte alle spese correnti comprese quelle degli affitti degli immobili destinati a tali attività e, dall’altro, i proprietari degli immobili che, dalle rendite degli affitti, ricavano una legittima, ed in alcuni casi fondamentale, fonte di reddito e non hanno ottenuto alcuna riduzione del carico fiscale sugli immobili, né il rinvio della scadenza di giugno per il versamento dell’IMU, fatta eccezione per le imprese turistiche. Il decreto Rilancio non ha introdotto gli aiuti a fondo perduto per i locatari richiesti a gran voce da tutte le associazioni, limitandosi all’estensione del credito d’imposta al 60% per i mesi di aprile e maggio per tutte le categorie immobiliari diverse dall’abitativo, in presenza di comprovabili riduzioni di fatturato di almeno il 50% rispetto all’anno precedente.

 

È con questa consapevolezza che la Camera di Commercio di Pisa ha ritenuto di istituire un tavolo per favorire il dialogo tra associazioni di impresa e dei proprietari. Un’iniziativa di servizio e di imparzialità nella quale, in coerenza alle sue competenze istituzionali, l’ente ha messo a disposizione i servizi del proprio Organismo di Mediazione per supportare imprese e proprietari nella definizione di accordi che contemperino le esigenze di entrambe le parti contrattuali. Tutte le associazioni che hanno partecipato all’incontro tenutosi ovviamente in modo telematico alla presenza di Confedilizia, UPPI, Confcommercio, Confesercenti, UIP, CNA, Confapi, Confartigianato, Casartigiani, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Lega Coop Toscana hanno convenuto sull’importanza di uno spazio istituzionale di dialogo così come il ricorso ad attività stragiudiziali di natura conciliativa per accordi che potrebbero garantire effetti immediati alle parti in caso di inadempimento delle obbligazioni assunte.

 

Prima iniziativa concreta, il prossimo mercoledì 10 giugno dalle 12 alle 13.30, il webinar gratuito “Locazioni commerciali: aspetti giuridici e fiscali a seguito dell’emergenza Covid-19”. Durante l’incontro saranno trattate da esperti delle categorie economiche, le tematiche più rilevanti che riguardano i contratti di locazione di immobili ad uso commerciale. La partecipazione, ovviamente on line, è possibile iscrivendosi sul sito della Camera di Commercio di Pisa: www.pi.camcom.it.

 

Gli effetti della crisi, secondo i partecipanti al tavolo, sono consistenti. Molte imprese non riescono ad adempiere ai propri obblighi e sono costrette a rivolgersi ai proprietari degli immobili per chiedere la sospensione del pagamento degli affitti e/o riduzioni dei canoni. I proprietari, dal canto loro, pur con l’interesse a salvaguardare i contratti in essere e comprendendo le difficoltà delle aziende, si trovano nella difficoltà di poter accogliere le richieste anche in considerazione del fatto che nemmeno per loro, pur non riscuotendo i canoni, sono state modificate le scadenze fiscali o alleggeriti gli oneri gravanti sugli immobili. Le conseguenze potrebbero essere infauste, con l’effetto di un contenzioso destinato a crescere e, in ultimo, molte saracinesche abbassate con il proliferare di cartelli “affittasi”.

 

Un’iniziativa, quella del tavolo della Camera di Commercio, che non abbassa l’aspettativa su ulteriori interventi normativi che restano, a giudizio di tutti, necessari ed improcrastinabili. Si tratta infatti di norme che, al di là della questione covid-2019, risultano ormai obsolete e che necessiterebbero di una completa rivisitazione per rispondere meglio ai bisogni di proprietari e affittuari.