Mercoledì sera è andata in onda la trentesima puntata stagionale di Eoraparloio. Negli studi di PisainVideo sono stati accolti, come sempre da Giovanni e Riccardo, amici, addetti ai lavori e tifosi che hanno espresso il loro pensiero e le loro emozioni riguardo alla ripartenza del campionato e al ritorno in campo del Pisa. Uno degli interventi è stato quello di Marco Ilari, ex attaccante nerazzurro dal 2009 al 2011 e attualmente in forza al Tor Sapienza in Serie D. “Purtroppo con il congelamento del campionato saremmo retrocessi – spiega – il fatto è che mancherebbero all’appello ancora 8 giornate. C’è un forte senso di amarezza nell’ambiente, così come in molti altri club dilettantistici per la decisione presa dai vertici“.

Sicuramente le settimane scorse sono state tragiche e difficilissime. Molti connazionali hanno sofferto moltissimo – commenta Ilari – e sentire le schermaglie che si sono consumate sul calcio ha dato molto fastidio. Onestamente penso che la decisione più corretta sarebbe dovuta essere l’annullamento della stagione: ma non era una scelta che spettava alla Figc. Gli organismi internazionali avrebbero dovuto tracciare la strada. Ovviamente in tutta questa vicenda ci sono stati ruoli più o meno importanti e centrali: penso alla Uefa, che ad aprile, quando la crisi era all’apice, ha spinto per il ritorno in campo senza sentire altre voci“.

Se penso però a tutte le persone che lavorano nel calcio – aggiunge l’ex nerazzurro – si pone il problema gravissimo del danno economico che grava sulle spalle dei collaboratori e dello staff. A questo punto spero davvero di uscire rapidamente dalla coda della crisi e riprendere a correre e lavorare senza pensieri. La prevenzione adesso è fondamentale, ma serve anche un pizzico di spensieratezza in più“.

Riguardo alla ripresa del campionato, Ilari commenta così: “Si riparte da zero. Sarà molto difficile prevedere l’andamento della fase finale della stagione: i nerazzurri dovranno resettare quanto fatto fino al derby col Livorno e ripartire con tantissimo entusiasmo. Il Pisa ha le qualità per piazzare uno sprint vincente e chissà, acciuffare posizioni più alte“.