Siamo d’accordo con il Prefetto di Pisa Castaldo, che ringraziamo per la disponibilità, quando afferma che le limitazioni che vengono imposte alle attività legali non devono in alcun modo agevolare gli abusivi, così come approviamo le affermazioni dello stesso prefetto quando invita il comune di Pisa ad un confronto per ricalibrare l’ordinanza in questione”. E’ questo il commento del direttore di Confcommercio provincia di Pisa Federico Pieragnoli al termine dell’incontro convocato dalla prefettura sulla questione movida. Presenti per l’associazione di Via Chiassatello la presidente Federica Grassini e il coordinatore sindacale Alessio Giovarruscio. La nostra richiesta, purtroppo non assecondata dalle altre associazioni di categoria presenti, è stata quella di cancellare il divieto di vendita degli alcolici a partire dalla 19. Un provvedimento che va esattamente nella direzione opposta rispetto alle premesse che lo stesso prefetto Castaldo sottolineava in apertura di confronto: consentire la ripartenza per le attività in regola; garanzie di sicurezza e salute per la cittadinanza; diritto alla socialità. Ora, come ampiamente dimostrato nell’ultimo week-end, questa ordinanza raggiunge esiti completamente opposti rispetto agli obiettivi che il prefetto evidenziava e che noi condividiamo in pieno. Ora, c’è qualcuno che può davvero seriamente pensare, come questa ordinanza intende, che la sicurezza si tutela solo fino a mezzanotte ed esclusivamente all’interno delle imprese regolari, costringendole con il divieto alle 19 a chiudere definitivamente bottega?” – si domanda il direttore.

Nel corso del vertice la presidente di Confcommercio ha puntato il dito contro spaccio e vendita abusiva di alcool: “Ci si accanisce ingiustamente contro le attività regolari di tutto il centro storico, mentre a qualche metro di distanza spaccio di droga e vendita di alcool abusivo si svolgono senza che nessuno intervenga” – sostiene Federica Grassini che aggiunge: “Quello che vediamo sistematicamente in piazza dei Cavalieri, sulle spallette, nei vicoli del centro storico, sotto i portici della stazione, oltre a costituire autentici assembramenti sono di fatto attività illegali che non debbono essere tollerate in alcun modo”.

A questo proposito, per mettere a fuoco gli interventi di contrasto alla vera illegalità, nel corso della riunione, abbiamo chiesto a forze di polizia e polizia municipale un report dettagliato che riporti controlli, sequestri, sanzioni e provvedimenti emanati ad attività di somministrazione, attività di vicinato, abusivi e illegali” – conclude la presidente Grassini.