“Perché un intervento di riparazione di un gradino di un edificio storico di proprietà del Comune di Pisa necessiti di 7 mesi per la riparazione anche considerando lo stop di un mese e 10 giorni dovuto al Covid-19?”. Così, il consigliere comunale Marco Biondi (Pd) nella foto, questa mattina, in una interrogazione al Sindaco di Pisa, Michele Conti.

“Era il 26 Novembre scorso –scrive Biondi – quando feci presente che il gradino più basso in corrispondenza dell’accesso all’ex Chiesa di San Bernardo, nel quartiere di San Martino, risultava notevolmente deteriorato con il rischio quindi che si potesse rompere ulteriormente. Successivamente, il 6 febbraio scorso, dopo un nuovo sollecito, ricevevo assicurazioni che, il giorno seguente, sarebbe passata l’impresa  per la sostituzione. Infine, il 5 maggio scorso, dopo un ulteriore sollecito, si rispondeva che la riparazione era stata programmata ma, ad oggi, questo lavoro non è stato ancora fatto”.

 

 

Ex Chiesa di San Bernardo

La chiesa di S. Bernardo fu edificata nel Quattrocento, nel luogo dell’antico ospedale di Osnello, dal nome del fondatore, attestato per la prima volta nel 1189.

La prima struttura medievale, distrutta alla metà del Duecento, fu ricostruita ed unita nel 1401 al monastero cistercense femminile di S. Bernardo; nel 1444 le monache riedificarono l’intero edificio religioso, ma anche in seguito subì numerosi interventi di restauro. Nel 1616 fu innalzata la struttura e il pavimento interno, e intorno alla metà del Settecento la chiesa fu modificata ancora, raggiungendo le odierne proporzioni. La chiesa appartenne alle monache cistercensi fino agli inizi del XIX secolo, quando avvenne la soppressione dell’ordine e queste si trasferirono nella chiesa di S. Silvestro.

Oggi l’edificio, sconsacrato, è sede di attività di giovani artisti che utilizzano lo spazio con la denominazione di “Cantiere S. Bernardo”.