Sono giornate caratterizzate dall’incertezza in casa Pontedera, la rinuncia ai playoff  annunciata dalla società attraverso una conferenza stampa martedì non è piaciuta alla tifoseria, un passo indietro che ha lasciato con l’amaro in bocca chi pregustava di vedere la propria squadra del cuore combattere per la promozione in serie B. Si è parlato dell’alto costo dei tamponi, sproporzionato rispetto allo stretto periodo in cui si disputano gli spareggi post-season. Le critiche degli sportivi hanno indispettito la dirigenza, al punto che sta valutando un clamoroso gesto; cioè lasciare.

In questi giorni si è parlato anche di possibili dimissioni di Paolo Giovannini. Lo stesso direttore generale ha avuto un incontro con il sindaco Matteo Franconi ieri, al termine del quale il primo cittadino su facebook ha scritto così:

“Con il direttore generale Paolo Giovannini abbiamo fatto il punto della situazione per capire come programmare le attività che ci porteranno all’avvio della stagione 2020-2021. In primo luogo in merito al lavoro che stanno portando avanti gli uffici comunali per il rifacimento del manto e la possibile riorganizzazione degli spazi interni dello stadio Mannucci anche sulla scorta delle esigenze e delle indicazioni che sono pervenute dai tifosi. Abbiamo poi provato ad approfondire e delineare le linee di sviluppo su cui costruire già da ora il percorso verso il prossimo campionato: allo scopo la prossima settimana incontrerò la dirigenza dell’ U.S. Città di Pontedera per pianificare l’iscrizione. Se vogliamo colorare di granata l’anno che verrà dobbiamo ripartire adesso, con impegno e determinazione, senza disperdere l’entusiasmo e le energie che questi giorni di legittima delusione tutti noi stiamo provando.L’unico antidoto che possiamo mettere in campo contro l’amarezza del presente è fare tutto il possibile per progettare un futuro all’altezza delle nostre aspettative e che ci veda protagonisti ancora per molti anni nel professionismo e nel calcio che conta”.

Decisiva la prossima settimana: lunedì il tifo più caldo annuncia una contestazione sotto la gradinata a partire dalle 20.30, nei giorni successivi la società prenderà una decisione, se andare avanti o fare un passo indietro aprendo quindi una vera e propria crisi.