Se il consigliere comunale leghista di Borgo San Lorenzo, Paolo Ticci, avesse un minimo di decenza e di rispetto per l’istituzione che rappresenta, prima chiederebbe scusa e poi si dimetterebbe. Visto che non sembra intenzionato a farlo di sua spontanea volontà, mi auguro che siano Susanna Ceccardi e Daniele Belotti a chiedergli un passo indietro. Ma non mi faccio troppe illusioni”.

Così Irene Galletti, candidata presidente della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle commenta il post Facebook pubblicato dal consigliere comunale della Lega di Borgo San Lorenzo, Paolo Ticci, con la foto di Auschwitz e la scritta “la scuola educa alla libertà”.

La prima cosa che la scuola dovrebbe insegnare alle future generazioni – aggiunge Galletti – è che le parole hanno un loro peso e un significato preciso. Utilizzarle a sproposito può essere molto pericoloso. Prima di prendere in mano una tastiera o una penna, è consigliabile collegare il cervello, soprattutto se si rappresentano i cittadini”.