Nel corso dei servizi di controllo del territorio, attuati dagli equipaggi delle Volanti della Questura di Pisa volti alla repressione dei reati, in particolar modo quelli a carattere predatorio, nella notte del 1° luglio è stato tratto in arresto un uomo che aveva forzato l’ingresso di un esercizio di barberia, sito in questa via San Martino 53, e vi si era introdotto. L’uomo, L.G. di anni 54, di origini siciliane ma residente in Campania, pregiudicato, dopo aver rovistato e messo a soqquadro l’interno dell’esercizio si stava allontanando velocemente quando è stato sorpreso dal personale della Polizia di Stato, intervenuto su richiesta di una residente che aveva sentito i rumori provocati dall’effrazione. Lo stesso aveva tentato di disfarsi di un cacciavite, di una torcia e di un pezzo di legno appartenente alla porta della barberia. Successivamente è stato rinvenuto anche un tubo di ferro usato per l’effrazione dell’ingresso. Nella mattinata odierna presso il Tribunale di Pisa, si è svolta l’udienza per direttissima che ha portato alla convalida dell’arresto e alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza dell’imputato.

Nel pomeriggio del 1° luglio, la Questura ha fatto convergere nei pressi della Stazione Centrale le Volanti presenti zona in quanto poco prima, nella limitrofa Via Quarantola era stata asportata una bicicletta di elevato valore e una borsa contenente capi di abbigliamento. La parte offesa successivamente al patito furto, ha fermato uno straniero che aveva in possesso la bicicletta oggetto delle ricerche, avvisando immediatamente la polizia che essendo già sul posto, interveniva immediatamente. Lo straniero, D. A. di anni 22 di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine per possesso di stupefacenti e per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto a perquisizione personale che conduceva al sequestro di alcuni grammi di marijuana ed un coltello a serramanico.

A suo carico, anche alcune immagini fotografiche scattate da una attenta cittadina che lo ritraevano nelle fasi del furto e nel mentre saliva sulla bicicletta, dimostrando la sua responsabilità per il furto consumato. L’uomo, condotto in Questura per le incombenze di rito, è stato rimesso in stato di libertà, sia per il furto che per il possesso di stupefacenti e porto di strumenti atti ad offendere.