La seconda ondata del coronavirus sta generando preoccupazioni di vario tipo, da quello di carattere sanitario alla ricaduta sul comparto economiche viste le decisioni prese nell’ultimo D.P.C.M. Questo ha aperto un dibattito non soltanto nella gente comune ma anche a livello politico: a questo riguardo riceviamo e pubblichiamo il comunicato di “Potere al Popolo” che da la sua lettura della situazione attuale nel nostro paese:

Lock Down – Bonus Vacanza – Coprifuoco – Lock Down. Questo agghiacciante “gioco dell’oca”, che sta costando la vita a migliaia di persone, dipende dalle scelte politiche di questi mesi. Occorre dire la verità all’opinione pubblica e trovare le vie di uscita da un incubo che altrimenti distruggerà la vita, la salute, il lavoro e la sicurezza di altri milioni di persone.


Dagli ospedali di Pisa, come da quelli di tutta Italia, si leva un grido di disperazione: siamo al collasso! Mancano medici, tecnici, infermieri specializzati, posti letto, reagenti per fare le analisi. Per salvare
il maggior numero di infettati da covid rischieranno la vita malati affetti da altre patologie. La Asl Toscana Nord il 28 ottobre ha comunicato che verrà assunto nuovo personale sanitario… sino al 31 gennaio 2021! Tutti precari. Gran parte del personale assunto durante la prima pandemia è
stato già rimandato a casa, perdendo esperienza e dedizione. Si fa di nuovo appello ai medici in pensione perché tornino a lavorare (gratuitamente) e a rischiare la vita. In questi mesi non e’ stato fatto niente per rafforzare la sanità pubblica, distrutta dai tagli bipartisan degli ultimi 10 anni ( meno 37 miliardi, meno 70mila medici e personale sanitario)
I responsabili di questa situazione sono da ricercare nei palazzi di Assolombarda e Confindustria, nelle filiere della logistica e della grande distribuzione, nell’indotto di un sistema industriale che ha
caratterizzato il distorto sviluppo del Nord Est del paese, dove la pandemia continua a macinare vittime e infettati. L’estensione attuale della pandemia a tutto il paese è la conseguenza dell’altro sistema economico messo in moto questa estate, quello turistico.


Il balbettio di Conte di fronte alla evidente inefficacia dell’ultimo DPCM – che chiude ristoranti, bar, palestre e circoli culturali – nasconde la “voce del padrone”, di chi come l’attuale presidente di Confindustria Bonomi non intende assolutamente bloccare la grande produzione. I profitti verrebbero meno, insieme a “fette di mercato” da contendere ad altrettanti pescecani sparsi per il mondo. Sull’altare di questa competizione economica e finanziaria globale si sacrificano, coscientemente, anziani, malati, medici, infermieri, lavoratori. I soldi ci sono per invertire la tendenza, ma se vanno alla sanità pubblica, al sistema educativo pubblico, alla sicurezza sui posti di lavoro non entrano nelle tasche dei padroni. Come sempre,
occorre scegliere le priorità: o il profitto o la salute delle maggioranze.