“Benvenuto a Pisa Mister Knaster, qui dove l’entusiasmo per il club è contagioso e la passione sportiva è semplicemente incontenibile. In questa città accogliente e straordinaria, nella quale lavoro da dodici anni, tutto si può fare, persino perdere, ma mai e poi mai tradirne la fiducia” – questo è il saluto che il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli rivolge al nuovo proprietario del Pisa Sporting Club. “Nessuno ha la sfera magica per sapere se questo matrimonio sarà felice e pieno di soddisfazioni, come tutti ci auguriamo e ci impegneremo perché lo sia, ma le premesse per una lunga, duratura e gratificante convivenza ci sono tutte” – ammette il direttore: “La forza e le potenzialità di investimento della nuova proprietà si innestano su di un tessuto economico, culturale e sociale che definiremmo non solo da serie A, ma persino da Champions. Qualcuno può forse negare che piazza Duomo e il museo delle navi romane non siano i Ronaldo e i Messi dei beni culturali del mondo? Chi potrebbe mai contraddire il fatto che Scuola Normale Superiore, Scuola Sant’Anna, e Università di Pisa non rappresentano un tridente d’attacco degno dei campioni del mondo Ronalinho-Ronaldo e Rivaldo per citare i primi che vengono in mente? Enumerare le tantissime eccellenze culturali, professionali, imprenditoriali di questa città sarebbe impossibile, e se anche sul piano calcistico Pisa raggiungesse la tanto agognata serie A i benefici e le ricadute sarebbero estremamente positive per tutti”.
“Dati ufficiali ci dicono che per ogni euro investito nel calcio italiano, si registra un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 16,1 euro, e se la pandemia ha tolto certezze come in molti altri settori economici, il valore della produzione della sola serie A prima del Covid19 ammontava a tre miliardi di euro” – – spiega il manager Confcommercio, che conclude: “Avere il coraggio di investire in un momento tremendo come questo è già un segnale straordinario e una iniezione di fiducia per tutti. Il combinato disposto di una squadra competitiva ai massimi livelli nel palcoscenico di uno stadio nuovo e all’avanguardia, è oggi una probabilità meno lontana a realizzarsi”.