Le porte di Palazzo Blu Pisa riaprono i battenti per svelare finalmente al pubblico “De Chirico e la metafisica”, la nuova grande mostra organizzata a Pisa da Fondazione Pisa con MondoMostre. E in questo periodo non si tratta soltanto di un evento culturale molto atteso in città, ma di un segnale di speranza per Pisa, per il mondo dell’arte e della cultura. Come da tradizione la mostra doveva, infatti, aprire lo scorso mese di novembre apprestandosi ad accogliere un gran numero di visitatori come le precedenti iniziative di Palazzo Blu, l’ultima delle quali dedicata al “Futurismo” che non ha di certo deluso gli appassionati del movimento di avanguardia e registrato un meritato successo di pubblico. Ma il Dpcm del 3 novembre ne aveva determinato la sospensione, insieme ad altre misure di contrasto al Coronavirus. Finalmente, nel rispetto delle normative nazionali e regionali, Palazzo Blu riapre e svela De Chirico, dimostrando sensibilità e un atto di amore verso il suo pubblico e la nostra città. Limitazioni e situazione contingente non faranno registrare i numeri a cui siamo abituati da più di dieci anni, ma la riapertura, dopo una lunga chiusura forzata, è un segnale importante per tutta la città che ci racconta di un mondo culturale che non si ferma davanti all’emergenza sanitaria e che riparte.

Sono certo che l’assoluta qualità della mostra, che propone una densa retrospettiva sul percorso artistico di uno degli artisti più conosciuti e apprezzati del Novecento, richiamerà comunque appassionati e visitatori da tutta la Regione e speriamo anche da tutta Italia se le condizioni lo permetteranno, curiosi di scoprire le opere del pictor optimus De Chirico in tutte le fasi della sua prestigiosa carriera.

La città, in questo periodo, sta vivendo una ripresa culturale, piccoli e grandi progetti che hanno dovuto cambiare forma, modalità e canali di comunicazione, ma che non si sono mai arresi di fronte alle difficoltà. Sono queste le energie sulle quali costruiremo la ripresa alla fine di questo periodo. Ringrazio, dunque, Palazzo Blu e tutti gli organizzatori della mostra per aver saputo anche quest’anno offrire alla città una nuova importante occasione di crescita culturale.