“Il comunista Fontanelli fa sentire di nuovo la sua voce di oppositore visto che i “meno comunisti” del PD ormai più nemmeno quella riescono a fare e torna ancora una volta sulle nostre previsioni urbanistiche sicuramente perché quelle che si stanno prendendo sono decisioni buone.

A parte che non si rassegna alla logica ormai tramontata e affossata dai fatti di una area vasta che, quando era tutta monocolore, nemmeno sulle cucce dei cani si è messa d’accordo, è triste che venga da lui una critica sulla “mancanza di studi sul fabbisogno abitativo”, quelli stessi studi che le sue giunte non hanno davvero fatto quando,  con politiche abitative devastanti hanno allontanato i pisani dalla citta, non riuscendo a capirne l’esigenza di avere case di buona qualità con ambienti confortevoli periferici, che hanno trovato appena fuori dei confini comunali dove i compagni di Cascina, Vicopisano, Calci, S.Giuliano e Vecchiano, in barba a  qualsiasi previsione d’area, hanno costruito quartieri dormitorio che hanno avviato un fenomeno di pendolarismo devastante.

In questo la sua svolta ecologista di contrastare la Tangenziale NE non si capisce proprio essendone stato il primo proponente, ma i nostri piani PUMS e PSI e soprattutto il buon senso insieme all’osservazione del traffico di tutti i giorni dimostrano invece quanto sia necessaria visto il continuo attraversamento di Pisa nella direzione costa-ospedale anche per i motivi citati.

Trovare poi il pretesto della pandemia per criticare le scelte del Piano Strutturale è veramente meschino, cosa facciamo quando sarà finita questa follia rimettiamo mano a scelte urbanistiche?

Noi dobbiamo prevedere che in un futuro prossimo il turismo sia uno dei motori principali della nostra economia cittadina, favorendolo senza stravolgere la vita dei pisani, questa è l’idea che perseguiamo e che essendo vincente disturba i dinosauri della politica”