Componente essenziale nel processo educativo di un cittadino è il diritto di fare sport per star bene con se e con gli altri: è ciò che afferma, in quindici articoli chiari e concisi, la Carta Etica dello Sport della Regione Toscana, alla quale anche il Circolo Scherma Arno ha voluto aderire, richiedendo ed ottenendo il suo inserimento nell’albo regionale fra le società ed associazioni sportive dilettantistiche del territorio toscano.
“Aderendo a tale documento il Circolo Scherma Arno ha nuovamente confermato di far propri i principi cardine dello sport, quali lealtà e far play, fondamentali in ogni disciplina sportiva ed ancor di più nella scherma, ove vi sono regole ferree in particolar modo rispettare l’avversario, al quale deve essere sempre tesa la mano all’inizio ed alla fine di ogni incontro in segno di amicizia, rispetto e socializzazione”, afferma l’Istruttore Nazionale Maurizio Rosoni, Vice Presidente del Circolo. Prosegue dicendo “di Fondamentale importanza è l’articolo 15 della Carta Etica che riguarda appunto la centralità di chi esercita la funzione educativa e di tutela nei confronti di chi pratica sport, a tal riguardo voglio citare le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciate in occasione della cerimonia dei 110 anni della fondazione della Federazione Italiana Scherma, cioè “Non è senza significato che l’istruttore di scherma sia chiamato maestro, perché c’è molto di pedagogico e di trasmissione dei valori che la scherma immette nel nostro Paese”.