Dal 7 al 13 marzo avrà luogo la World Glaucoma Week (settimana mondiale del glaucoma) con lo slogan “The world is bright, save your sight” (il mondo è luminoso, proteggi la tua vista.)
“In questo modo – dichiara il professore Michele Figus (foto), direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Pisa e in servizio nell’Unità operativa di Oculistica universitaria dell’Aoup diretta dal professore Marco Nardi – la comunità scientifica internazionale cerca di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini ad una maggiore attenzione a tutela della propria vista attraverso visite eseguite con regolarità che consentano a ciascuno di non perdersi la bellezza e il fascino del mondo che ci circonda”.
Il glaucoma è un insieme di malattie oculari caratterizzate da un danno cronico, irreversibile e progressivo del nervo ottico e dello strato di fibre nervose della retina. E’ la seconda causa di cecità nel mondo dopo la cataratta ma la prima causa di cecità irreversibile. Attualmente circa 80 milioni di persone nel mondo sono affette da glaucoma e 800 mila solo in Italia. Trattandosi di una malattia completamente asintomatica, si ritiene che circa il 50% dei soggetti affetti da glaucoma non sappiano oggi di avere la malattia. “Questi pazienti – prosegue Figus – sono ad altissimo rischio di disabilità visiva proprio per la mancata diagnosi e conseguentemente terapia. Ecco perché è importante che ogni persona si sottoponga a visite oculistiche periodiche eseguite da professionisti del settore”.

Il glaucoma si caratterizza per un aumento della pressione dell’occhio che deve essere ridotta con colliri, farmaci o con la chirurgia. Il punto cruciale nella sua cura consiste quindi nella necessità di una diagnosi precoce in modo da ridurre considerevolmente il rischio di cecità. Ecco perché, dopo i 40 anni, è di fondamentale importanza che ogni individuo si sottoponga a una visita oculistica annuale o biennale, soprattutto se è presente una familiarità, una forte miopia, un problema cardiovascolare o circolatorio.

Nelle strutture ospedaliere di alta specializzazione normalmente è presente un ambulatorio dedicato allo studio, alla diagnosi e alla cura del glaucoma grazie alla presenza di personale dedicato e formato oltre a una strumentazione tecnologicamente avanzata. E difatti a Pisa esiste l’ambulatorio glaucoma nell’Unità operativa di Oculistica universitaria ed è oggi un centro di eccellenza nella gestione di questa malattia. In particolare, la fervente attività di ricerca e la considerazione internazionale di Pisa sono testimoniate dal coinvolgimento in numerosi studi clinici su nuovi farmaci e nuove tecniche chirurgiche. Anzi, proprio la chirurgia del glaucoma è oggi uno dei fiori all’occhiello dell’oculistica pisana, primo centro italiano per numero di interventi e qualità delle prestazioni offerte.

In un mondo che cambia, anche per la difficile situazione internazionale dovuta alla pandemia da Covid-19, i professionisti pisani non solo hanno accolto le proposte della Regione Toscana verso la digitalizzazione e la telemedicina ma hanno fatto di più. Nella difficoltà di mantenere un aggiornamento permanente attraverso i congressi per la difficoltà a muoversi è nata addirittura la prima web tv digitale nazionale per specialisti del settore interamente dedicata al glaucoma, coordinata dal professore Figus, VIP in Touch Glaucoma. Con questo strumento, che consente una formazione a distanza attraverso lezioni, video, tavole rotonde, incontri con esperti, interviste e molto altro si intende raggiungere facilmente i 7 mila oculisti italiani per aggiornarli sulle novità della ricerca nella cura del glaucoma, sulle nuove terapie (farmacologiche e chirurgiche) e sull’importanza della diagnosi precoce. Con screening mirati e una diagnosi precoce si potrà evitare di andare incontro a forme gravi di disabilità visiva che inevitabilmente impediranno a molte persone, alcune ancora in età lavorativa, di avere una vita pienamente indipendente.