Come riporta TMW si profila il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI da parte di Michele Marconi, attaccante del Pisa, squalificato per dieci giornate dalla Corte Federale d’Appello per le presunte offese razziste nei confronti di Joel Obi durante Pisa-Chievo Verona dello scorso 22 dicembre.

A riportare la notizia è La Nazione che parla anche di una condanna, quella comminata al nerazzurro, senza alcun dato oggettivo a suo carico. Alla base della decisione della Giustizia Sportiva ci sarebbe stato, infatti, la decisione di passare “dal principio dispositivo del modello accusatorio, a quello inquisitorio”. La differenza? Con il secondo il soggetto sotto indagine deve dimostrare di essere innocente e non l’accusa provare che è colpevole.

Per la corte infatti «sviluppando il ragionamento logico – si può leggere dalla sentenza, – appare dunque verosimile la tesi della Procura per cui non vi sarebbe
altra plausibile ragione idonea a giustificare la reazione dei giocatori in panchina se non quella di aver udito una frase certamente grave ed offensiva».