Affrontato lunedì scorso nella 1^ Commissione Consiliare che presiedo l’argomento presentato dalle minoranze sul “Piano di Recupero Ex Distretto militare”, insieme all’Assessore all’ Urbanistica Massimo Dringoli e alla Dirigente della Direzione Urbanistica Ing. Daisy Ricci

Ho rammentato che ne avevamo parlato già abbastanza compiutamente il 12 novembre, ma alcune cose non erano chiare nemmeno per chi doveva valutare il progetto.

Le pesanti esternazioni sulla stampa che volevano una giunta approntata ai voleri del privato, si sono sgretolate dopo la relazione tecnica precisa e dettagliata della dirigente Ricci ancor prima che nelle prese di posizione politiche.

Oggi sappiamo che il piano è passato all’esame degli uffici e che sono emerse molte criticità e che così come presentato non va bene.

Già dai primi di aprile il Nucleo di Valutazione ha sollevato il fatto che non c’era rispondenza agli atti di indirizzo del Consiglio Comunale del 2017, poi la non aderenza al Regolamento Urbanistico vigente per parecchi aspetti edilizi e igienico-sanitari, quindi ‘iter di approvazione è ancora molto lontano.

Il progetto in pratica sarebbe tutto da rifare, il piano recupero è pesantemente condizionato dai vincoli della Sovrintendenza, sulle strutture, soprattutto per la nuova palazzina di 5 piani al posto dei volumi recuperati, che ad oggi non sembra possibile essere realizzata per vincoli storici e paesaggistici, ma insistono sull’area anche vincoli per il verde esistente.

Al momento della presentazione di un nuovo progetto, se ci saranno variazioni di rilievo o anche l’imposizione di ulteriori vincoli di esproprio, il tutto passerà dall’approvazione in Consiglio Comunale e l’appuntamento quindi sarà ancora prima in commissione.

La maggioranza si sente pienamente tutelata da tutto quello stanno facendo gli uffici a tutela dell’interesse pubblico e spedisce con dati di fatto certi le illazioni al mittente.

Maurizio Nerini Presidente della 1 ° CCP