Bilancio Geofor in perdita di 2,7 milioni di euro. “Non è una sorpresa per noi di San Giuliano Terme – esclamano i rappresentanti della maggioranza (PD, Sinistra Unita, San Giuliano Futura, Democratici Riformisti)- che la società sarebbe andata a sbattere. Lo diciamo da oltre 2 anni, ma siamo stati soli nella battaglia; altri sindaci hanno difeso l’indifendibile ed hanno ritenuto le nostre rimostranze eccessive e non fondate. Questo è il risultato: disservizi, gestione maldestra, perdita rilevante di bilancio, aumento rilevante della Tari per i cittadini”.
Sul banco degli imputati Daniele Fortini, attuale presidente di Retiambiente e presidente di Geofor dal 2017 al 2020, responsabile della gestione degli ultimi 4 anni. “Sarebbe facile affermare ‘lo avevamo detto’ – continuano dalla maggioranza – ma oggi questa è solo un’amara consolazione che non dà risposte al cittadino, anzi presenta il conto, +11% di Tari nel 2021.Abbiamo fatto atti di protesta sulla stampa ed in Consiglio Comunale con la votazione della sfiducia a Fortini circa un anno fa. Tutto è caduto nel vuoto. Questa gestione brucia in un colpo solo tutto il lavoro fatto dall’amministrazione negli anni passati sulla riduzione della Tari e ci riporta al 2016. Lo scorso anno l’Amministrazione ha persino provato a cambiare società di raccolta rifiuti, – prosegue la maggioranza – proponendo di passare da Geofor ad un’altra impresa che serve i comuni limitrofi. Purtroppo la regia di Retiambiente su tutte queste società ha fatto sì che nemmeno presentassero una proposta di piano economico.Siamo di fatto ‘prigionieri’ di un sistema dei rifiuti messo in piedi per legge regionale alcuni anni fa che non funziona e che non offre margini di manovra ai Comuni se non nella possibilità di tagliare i servizi o nel mettere agevolazioni”. “La notizia della cessione dell’impianto a Retiambiente è assurda – contesta la maggioranza – I 12 milioni di euro sono stati accantonati pesando sulle tasche dei cittadini serviti da Geofor, quando ancora la società era di proprietà di alcuni comuni tra cui anche San Giuliano. Adesso questi soldi non vengono ridati a quei cittadini, ma vengono usati per ripianare una mala gestione. Per di più avere la proprietà dell’impianto sarebbe dovuto servire ad abbassare i costi di conferimento e di conseguenza la Tari. Vendendo il tutto a Retiambiente non ci sarà più nemmeno questo beneficio. Becchi e bastonati. Martedì ci sarà l’assemblea dei soci con Retiambiente per la discussione del bilancio e continueremo a votare contro questa gestione fallimentare, così come facciamo da un po’ di tempo. Speriamo che, questa volta, anche altri comuni aprano gli occhi”