“Lo spettacolo – spiega Bottai – è un viaggio buffo nel mio mondo, fatto di storie e canzoni surreali quanto comiche, attraverso le quali si dipana la narrazione. È uno spettacolo di teatro canzone, asciutto e sincero, che privilegia l’empatia alla scenografia: un microfono, una chitarra e un piano luci. Dopo l’esperienza decennale con i Gatti Mézzi c’è la voglia di allargare gli orizzonti compositivi e testuali per approdare a una forma canzone più ampia e matura e che rispecchi lo stato attuale della propria esistenza. In questo senso mi libero dai vincoli della sola toscanità per sondare la molteplicità dei territori che mi appartengono e mi stimolano. Lo spettacolo è stato pensato e messo in scena con la collaborazione della compagnia teatrale de Gli Omini, compagnia molto attiva sul territorio che ha ormai un’identità vera nell’ambiente teatrale nazionale. L’incontro di queste due sensibilità ha fatto scaturire una rappresentazione inedita e coinvolgente”.

Francesco Bottai nasce a Pisa il 7/1/77, è un cantautore e un attore di teatro. Nel 2005 fonda, insieme a Tommaso Novi, i Gatti Mézzi, progetto con il quale incide sei dischi vendendone oltre 50.000 copie. Intorno a 700 i concerti fatti (tour in Canada, Francia e Belgio), vince vari premi come il Premio Ciampi, Premio della Satira, Premio Barezzi e arriva in finale al Premio Tenco. Svariate le collaborazioni: Stefano Bollani, Dario Brunori, Bobo Rondelli, Paolo Migone, Petra Magoni, Dario Fo, Ascanio Celestini, Andrea Kaemmerle, Gianmaria Testa, Bandabardò, The Zen Circus, Alessandro Fiori, Nico Gori, Beppe Scardino, Mirko Guerrini, Tony Cattano, Francesco Carmignani e altri…
Nel Maggio 2017 esce “Vite Semiserie”, per l’etichetta Labella ed è il suo primo disco solista. Nel 2018, sempre per l’etichetta Labella esce il singolo “Passo dopo”.