Nelle tranquille acque del lago di Varese è andato in scena il 32° Festival dei giovani, principale manifestazione remiera nazionale per i giovani canottieri dai 10 ai 14 anni. Un grande evento che ha visto 1700 atleti darsi battaglia sulle eleganti imbarcazioni tipiche del canottaggio. Ad una kermesse così prestigiosa non poteva certo mancare la Canottieri Arno, la più antica, la più prestigiosa, la più blasonata società remiera pisana che vanta un palmares unico frutto di una scuola di canottaggio di altissimo valore riconosciuta a livello nazionale. Se pur con mille difficoltà, dovute alla situazione contingente, la canottieri Arno continua imperterrita con la sua politica: insegnare a bambini e bambine la complessa arte del remo, farli crescere come ragazzi e come atleti. Dal 1905 sono stati molti i bambini cresciuti dalle sapienti mani dei tecnici rossocrociati; tecnici che con la loro passione e le loro competenze hanno forgiato decine e decine di campioni e di uomini; rifiutandosi, come vuole la tradizione societaria, di prendere atleti cresciuti in altre società. I risultati della Canottieri Arno sono raggiunti con le sole forze della Canottieri Arno, i titoli vinti e le medaglie mondiali conquistate sono state guadagnate solo con atleti nati e cresciuti all’ ombra del ponte della Cittadella. Questa è la linea guida della società, perché insegnare i giusti valori, il disprezzo per le scorciatoie, la cultura del lavoro è un marchio di fabbrica e un vanto per tutta la canottieri Arno. Fedele a questa filosofia la squadra pisana si è presentata a Varese forte di 18 giovani ma determinatissimi canottieri,che senza risparmiarsi hanno affrontato le gare con il piglio giusto, lottando remata su remata fino allo stremo delle loro forze. Alcuni hanno vinto altri no, ma tutti si sono battuti come leoni per uno scopo comune, quello di portare il nome della Canottieri il più in alto possibile. I 18 giovani leoni sono stati accompagnati nella trasferta dai due tecnici del settore giovanile: la preparatissima Simona Grammatico e l’ inossidabile Yuri Dalla Valle; aiutati eccezionalmente anche da Fabio Callaioli, energico nonno sempre pronto a dare una mano. Perchè la canottieri Arno è anche questo, è un collettivo di persone che a vario titolo si adoperano per il bene dei ragazzi, della canottieri e del canottaggio. In questa  società individualismi e prime donne non trovano collocazione, perché la maglia è al di sopra di tutto; maglia che viene onorata su tutti i campi di regata nazionale ed internazionali da più di 115 anni. Cosa che hanno fatto anche i nostri 18 leoncini a Varese, conquistando  7 medaglie d’oro, 4 argenti e 3 bronzi. Il bottino poteva essere ancora più prezioso ma il maltempo ha impedito lo svolgersi dell’ ultima parte delle regate nelle quali i nostri giovani leoni avrebbero potuto ruggire ancora.Hanno conquistato il gradino più alto del podio Orsetti Matilde, Perroni Francesca, Dalla Valle Brando, De Filippis Emanuele, Tartaro Emanuel, Ruberti Nicolò, in medaglia anche Rossi Sebastiano e Brillante Paolo.Una nota di merito va a Maionchi Alessandro, Lavagno Cesare, Del Gratta  Lorenzo, Paolocchi Nicola, Fiaschi Gioele, Anguillesi Diego, Mini Emanuele, Arena Nicolò, Camporese Bianca e Manali Adeleper aver gareggiato e onorato la competizione al meglio delle proprie possibilità, contribuendo così anche all’ottima classifica per società.Mattatrice della manifestazione è stata la nostra leonessa Orsetti Matilde che torna a casa con tre vittorie in altrettante gare più un bronzo conquistato con la rappresentativa regionale, si perpetua così la tradizione vincente delle ragazze pisane; proprio in questi giorni Massaria Clara ha vinto la medaglia ai campionati mondiali Under 23 in repubblica Ceca mentre Cuzzocrea Emma è in raduno per preparare i campionati mondiali junior in Bulgaria. La leggenda delle donne della canottieri Arno continua.