Massimo Baldacci è un vecchianese di una famiglia che è nella storia del nostro capoluogo e del nostro comune. E’ un odontotecnico e lavora nel suo laboratorio a Vecchiano dal 1990. Si è candidato con entusiasmo in questa lista di unità civica, ambientalista e autonomista, per impegnarsi con la prossima amministrazione in un progetto semplice eppure radicale: restituire alle generazioni future alcune delle cose belle che abbiamo perso. Da bambini si pescava nel Padule. Ci si godeva il litorale della Marina di Vecchiano fino a Torre del Lago. Vecchiano aveva una fiera. La zona industriale non era abbandonata a se stessa. Guardando al futuro, dobbiamo avere anche noi a Vecchiano le aziende del domani: la logistica, ma anche il riciclaggio dei rifiuti; l’agricoltura di qualità, ma anche la trasformazione e quindi la produzione di cibo buono “made in Vecchiano”. Dobbiamo aprire il cantiere di un centro sportivo con piscina, che è necessario e che aspettiamo da troppo tempo.
Convincente e lungimirante, inoltre, è stata l’idea di Un Cuore per Vecchiano, di puntare alla sanità di paese, con ambulatori vicini alla gente e specialmente agli anziani. E questo anni prima della pandemia e delle chiacchiere di questi politici che si sono convertiti tutti al territorio, ma solo dopo il disastro. Come Un Cuore per Vecchiano ripete da sempre, non stiamo parlando di cose facili, ma abbiamo una visione, un progetto a lungo termine, in cui impegnarci oggi e coinvolgere tanti giovani nei prossimi anni.