Oggi, giovedì 25 novembre 2021, viene celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A livello nazionale sono previste manifestazioni e incontri anche nei giorni successivi e Santa Croce sull’Arno segue questo trend. Le iniziative rivolte alla sensibilizzazione sul tema si propagheranno fino alla settimana successiva proprio per consentire una partecipazione ampia a chi vorrà sostenere questa lotta alla violenza contro le donne.


“La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è, per questa Amministrazione, un momento cruciale dell’anno. Lavoriamo quotidianamente per promuovere la liberazione delle donne dalla violenza, dai femminicidi, dalla violenza economica, dalla violenza psicologica. E lavoriamo quotidianamente perché tutte le donne riescano ad avviare un percorso di indipendenza economica, necessario per liberarsi a lungo termine da situazioni critiche, difficili, dolorose, rischiose”, dichiara Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce sull’Arno, illustrando tutte le azioni promosse dal Comune intorno a questa data. “Per questo il 25 novembre è una data densa di significato. Per noi è il giorno in cui ci soffermiamo un po’ di più del solito su un tema che abbiamo sempre presente, ma è anche un giorno in cui ribadiamo l’importanza di non limitare questo tipo di ragionamento ad un periodo dell’anno. Perché di femminicidi, in Italia, dall’inizio dell’anno ad oggi, ce ne sono stati ben 109. E perché i dati sui posti di lavoro persi da quando è iniziata la pandemia ci dicono che sono le donne ad essere maggiormente colpite”.


Ecco che cosa succederà, dunque, a Santa Croce sull’Arno, in occasione del 25 novembre e nei giorni successivi.


Innanzitutto le Farmacie Comunali stamperanno sui loro scontrini il numero anti-violenza e anti-stalking, 1522. Il numero è attivo 24 ore su 24 ed è gratuito.


A tutte le utenti e gli utenti che si recheranno presso la Biblioteca Comunale “Adrio Puccini” verrà consegnato un nastro rosso da mettere al polso. Servirà a ricordare che la violenza a volte non si vede, ma si sente. E che dalla spirale della violenza si può uscire, rivolgendosi ai centri anti-violenza nei territori e chiamando il numero 1522.

I tronchi di alcuni alberi lungo le strade e nelle piazze santacrocesi sono stati “incartati” con del nastro rosso e su questo attaccati tanti biglietti con scritto “1522”: un reminder da poter staccare e prendere, come messaggio di liberazione.


Presso il Palazzo Comunale è stata posizionata una sedia vuota con scritto “Posto Occupato”: su questa sedia i cittadini non dovranno sedersi, perché quel posto è riservato alla memoria di tutte le donne che occupavano un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla loro vita.

La Giunta Comunale, inoltre, riunitasi nella giornata di oggi, aderisce al Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere coordinato da ANCI nazionale.

Infine, sabato 27 e martedì 30 novembre 2021 presso il mercato settimanale rispettivamente di Santa Croce sull’Arno e Staffoli, verrà realizzato un flash-mob in collaborazione con Giallo Mare Minimal Teatro, l’Associazione Frida e il Centro aiuto donna Lilith sportello di Santa Croce sull’Arno.

Domenica 28 la squadra di pallavolo Lupi Santa Croce (Kemas Lamipel Santa Croce) in occasione della partita contro Cave del Sole Lagonegro delle 18.00 al Palaparenti farà pagare il biglietto ridotto a tutte le donne che si presenteranno al palazzetto con indosso qualcosa di rosso e le somme a differenza verranno devolute ad un’associazione impegnata nel sostenere le donne che hanno subito violenza. Inoltre verranno trasmessi e proiettati messaggi contro la violenza sulle donne.


Nada Braccini, assessora alle pari opportunità, commenta: “Ognuna di queste iniziative è come un seme, dal quale potrà svilupparsi una robusta prevenzione per le donne e per le ragazze, che avranno un’occasione in più per riflettere sull’importanza di studiare, trovare un lavoro, rendersi autonome in modo da non poter mai, nella vita, subire ricatti da parte di nessuno. Questa è, per tutte e tutti, un’occasione in più per dirci: se ti fa del male, non è amore. Diffondere questa consapevolezza, collettivamente, è importante. Perché i retaggi culturali che vedono le donne in maniera subordinata all’uomo sono ancora forti, e c’è ancora tanto lavoro da fare per eliminarli dalle nostre più profonde convinzioni”.