La Festa della Toscana ha preso il via da Cascina, più precisamente dal cimitero nuovo. Qui, sulla tomba di Gregory Summers, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e il sindaco di Cascina Michelangelo Betti hanno deposto una copia della Costituzione e un mazzo di fiori, ricordando come la Toscana sia stato il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte nel 1786. Un atto ancora attualissimo, visto che sono ancora tanti gli Stati che prevedono l’esecuzione capitale. Come gli Stati Uniti, appunto, paese di Gregory Summers, che lo condannò a morte accusandolo (ma le prove non erano certe) di esser stato il mandante degli omicidi dei genitori adottivi. Se è sepolto a Cascina, lo dobbiamo al fatto che il suo appello fu raccolto da una scuola cascinese, con gli alunni che intrapresero uno scambio epistolare con il detenuto, chiuso nel braccio della morte. “Ieri il presidente della giunta regionale Eugenio Giani e oggi il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo sono venuti a Cascina per un appuntamento quasi consuetudinario – ha ricordato il sindaco Betti –. In questa vicenda si racchiude un po’ il senso della Festa della Toscana, gettando un ponte tra la firma di Pietro Leopoldo e l’oggi, visto che circa la metà degli Stati del mondo contempla ancora, nei propri ordinamenti, la pena di morte. Questa storia nasce nelle aule di un istituto comprensivo ed è un messaggio forte che parte dai ragazzi e si rivolge agli adulti”. Per dare ancor più forza a questa giornata, l’amministrazione comunale lancia pure un altro segnale. “Dato che la Festa della Toscana assume una valenza di festa dedicata alla giustizia sociale, alla riflessione su quella che può essere una maggior giustizia nel mondo, abbiamo deciso di illuminare, oltre al Municipio con i colori della bandiera della Regione, anche il Palazzo Pretorio di verde, come le lanterne che illuminano le case al confine della Polonia per ospitare i profughi in arrivo da oltre confine, dalla Bielorussia. Per lanciare un ulteriore messaggio – ha concluso Betti –, l’illuminazione verde andrà avanti per alcuni giorni, per ricordare che nel mondo c’è bisogno di maggior giustizia e di maggior giustizia sociale”. A seguire, il sindaco e il vicesindaco Cristiano Masi hanno partecipato alla seduta solenne del consiglio regionale, che si è tenuta al Cinema La Compagnia, portando a Firenze il Gonfalone del Comune di Cascina.