Il prossimo 18 dicembre si rinnoverà l’organo di rappresentanza dell’Ente provinciale con un’elezione di secondo livello in cui l’elettorato attivo e passivo è rappresentato dai Consiglieri Comunali e dai Sindaci della Provincia di Pisa.La novità di questa consultazione è rappresentata dall’accordo raggiunto dalle forze politiche di sinistra e comuniste nel presentare una candidatura unitaria. L’unità costruita in questi anni sul territorio del Lungomonte, basata sull’importante esperienza di buon governo nei Comuni di San Giuliano Terme, Calci e Vecchiano ha permesso ad alcuni amministratori di  Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Sinistra Civica Ecologista, forze politiche già animatrici di liste unitarie, di trovare una convergenza sul territorio e mettere a disposizione una candidatura per la Provincia. Con questa scelta non si vuole soltanto dare un segnale di metodo ma anche di merito, con una proposta politica in grado di prendersi la responsabilità di governo ed essere allo stesso tempo promotrice di un rinnovata attenzione a temi come scuola, lavoro, ambiente e servizi pubblici.Questo percorso ha fatto emergere la disponibilità di Sondra Cerrai, insegnante e ricercatrice, iscritta all’ANPI e consigliera comunale a Calci, con una lunga storia di militanza nel Pci e nell’ ARCI, che dichiara: “Sono felice di contribuire a questa proposta politica, crediamo che la Provincia sia un Ente importante ma svilito in questi dieci anni di depotenziamento dell’organizzazione da parte dello Stato. Il definanziamento subito ci ha lasciato scuole con grossi problemi strutturali e di spazi che hanno determinato, insieme alla mancanza di personale docente, fenomeni di classi “pollaio” con ricadute sulla formazione dei ragazzi e delle ragazze.  Ma abbiamo anche altre difficoltà: come il coordinamento di area vasta su temi fondamentali quali la mobilità e il trasporto.” C’è bisogno di dare un nuovo slancio alla Provincia, rafforzandola nei finanziamenti e lavorando per una riforma che ne riproponga la vicinanza ai cittadini con un sistema di elezione diretta, consapevoli che molti sono i settori nevralgici di cui questo Ente si deve occupare. Il PNNR sarà il primo banco di prova per le Province che dovranno assicurare la corretta assegnazione dei fondi che arriveranno per interventi sull’edilizia scolastica delle scuole superiori, per la viabilità delle strade provinciali, per il contrasto del dissesto idrogeologico e per favorire l’economia circolare dei rifiuti.Per questo, riconoscendo gli sforzi fatti dall’attuale Presidenza, come sinistra ci impegneremo a sostenere con ancora più forza il rilancio di questo Ente seguendo gli ideali che rappresentano la nostra parte politica.