Le lavoratrici C. T. Piaggio, espulse da 3 anni dall’azienda dopo 15 di lavoro precario, hanno occupato il tetto dell’istituto di biorobotica dell’istituto S. Anna, di fronte all’azienda di Via Rinaldo Piaggio, istituto che da anni programma la rivoluzione robotica della produzione della fabbrica della Vespa, aprendo la strada a ulteriori licenziamenti, se non accompagneremo la “Rivoluzione 4.0” alla riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario.

Siamo di fronte ad una azienda che, pur super finanziata dallo Stato italiano e dalla Regione Toscana, pur dichiarando utili milionari ogni anno, continua a tenere chiusa la porta alle contrattiste e ai contrattisti a termine ai quali nel 2018 non è stato rinnovato il contratto, nonostante precisi accordi pregressi.

Gli utili vengono distribuiti agli azionisti, mentre la precarietà aumenta ogni giorno di più dentro i suoi cancelli, a conferma del fatto che questi profitti sono il prodotto diretto dello sfruttamento delle maestranze.

La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori è stata sino ad ora ignorata da un sistema sindacale evidentemente asservito alle ragioni aziendali, ma non a quelle del benessere di chi si suda ogni giorno un magro salario e della comunità del territorio che circonda la fabbrica. Solo l’Unione Sindacale di Base ha sostenuto, in questa battaglia dura e lunga, queste lavoratrici e lavoratori, continuando una mobilitazione che ha un solo obiettivo: la riassunzione immediata di tutte e tutti.

Potere al Popolo è stato e sarà al fianco di questa lotta.