“Geriatria e Rinascita” e un fiore di loto come simbolo di questa durissima prova epocale per la popolazione anziana rappresentata dalla pandemia da Covid-19: questo il titolo scelto per il 66° congresso nazionale della Sigg-Società italiana di geriatria e gerontologia che si apre oggi a Roma, fino al 4 dicembre, in cui la Scuola pisana di Geriatria sarà ampiamente rappresentata con il professore Fabio Monzani (foto), past-president della Sezione Toscana della Sigg e tanti specialisti protagonisti con letture su invito, oltre a una specializzanda dell’ultimo anni, Sara Rogani, cui è stato riconosciuto il Premio Golden Poster (che viene assegnato ai Giovani soci) per l’abstract dal titolo: “Ruolo della fragilità nei disturbi psichiatrici e comportamentali in pazienti anziani affetti da disturbi cognitivi: dati preliminari da uno studio prospettico monocentrico”.

Anche quest’anno moltissimi i temi trattati, con ampio spazio agli sviluppi epidemiologici del Covid-19 e alle acquisizioni scientifiche in tale campo. Inoltre, visto il grande interesse suscitato negli anni scorsi, saranno riproposti i corsi pre-congressuali che hanno riscontrato un grande successo e un forte coinvolgimento dei giovani.

In particolare, i geriatri pisani porteranno il loro contributo sui seguenti temi: diagnostica ecografica dello scompenso cardiaco e dell’edema polmonare acuto, Long Covid nell’anziano, aspetti nutrizionali in tema di sarcopenia e chemioterapia, monitoraggio della presa in carico dei pazienti oncogeriatrici in terapia medica durante la pandemia da SARS-CoV-2, disfunzione tiroidea e scompenso cardiaco nella sessione di Endocrinogeriatria moderata dal professore Monzani, che terrà anche una lettura-filo conduttore sul tema, confronto tra la funzione tiroidea dei pazienti grandi anziani ospedalizzati per polmonite da SARS-CoV-2 e per polmonite No-Covid relata, integrazione di vitamina D nell’anziano: confronto tra colecalciferolo e calcifediolo e infine un contributo su demenza, depressione e delirium