Nel parco delle Fonderie di Calci è stato piantato un albero di leccio per festeggiare i 60 anni di Amnesty International e celebrare il suo impegno per la difesa e la promozione dei diritti umani a livello globale.
Al fianco della pianta è stata posizionata anche una targhetta con scritto “A Patrick Zaki e a tutti i difensori dei diritti umani”.

All’iniziativa, promossa dal gruppo Amnesty di Pisa nell’ambito del progetto ‘Facciamo crescere i diritti’, sono intervenuti il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti e tutta la giunta, Alessandro Mattiello, responsabile di Amnesty International Pisa e Marco Ianniello, attivista del gruppo.

L’evento si è concluso con un momento di riflessione per Patrick Zaki, al quale la giunta ha voluto fortemente dedicare questa iniziativa dopo che il Comune di Calci gli aveva già conferito qualche mese fa la sua medaglia ufficiale, e per tutte le attiviste e gli attivisti nel mondo che si battono per i diritti umani nell’obiettivo ideale di un mondo più giusto e egualitario.

“Vogliamo celebrare i 60 anni di Amnesty International piantando un albero, con l’auspicio che rappresenti una testimonianza dei tanti difensori dei diritti umani che sacrificano la loro vita per questo scopo, e che non lasceremo soli nella loro lotta. Tra questi c’è anche Patrick Zaki, la cui scarcerazione è stata fonte di gioia, sapendo però che dovremmo ancora lottare perché possa tornare veramente libero” ha detto Mattiello.

“Un albero e un cartello ricorderanno l’importanza della lotta per i diritti umani a tanti cittadini e soprattutto a tantissimi bambini che frequentano il bellissimo parco. Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, per la quale ringraziamo il gruppo Amnesty di Pisa, perché le occasioni di sensibilizzazione delle Comunità sul tema del rispetto dei diritti umani sono fondamentali. E proprio questo primo, parziale, risultato della liberazione di Zaki dimostra come la pressione delle Comunità può avere effetti determinanti in situazioni critiche. Anche per questo, certamente, continueremo a tenere alta l’attenzione” ha concluso il sindaco Ghimenti a nome della giunta.


In sessant’anni Amnesty ha raggiunto traguardi importanti. Attraverso la mobilitazione dell’opinione pubblica tramite campagne di sensibilizzazione, ha ridato libertà e diritti a oltre 50mila persone. Ha contribuito, e contribuisce ancora, all’abolizione della pena di morte in molti paesi nel mondo; ha lottato e lotta contro tutte le forme di tortura; si è battuta e si batte affinché crolli ogni muro di discriminazione, favorendo politiche di inclusione e accoglienza. L’impegno per i diritti umani continua: in difesa dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente, delle donne vittime di violenza, dei migranti torturati nei centri di detenzione in Libia, dei manifestanti che hanno subito violenze da parte della polizia. Oggi Amnesty è un movimento globale fatto di oltre 10 milioni di persone; la Sezione Italiana conta circa 70mila tra soci e sostenitori, con gruppi di attivisti diffusi su tutto il territorio nazionale.