L’entrata nel gruppo Retiambiente Spa da parte dell’Azienda Ambientale di Pubblico Servizio S.p.A. (AAMPS Spa), società che gestisce il servizio rifiuti e alcuni impianti di trattamento rifiuti a Livorno, sarà un disastro – annuncia  l’ex sindaco reggente di Cascina ed ora consigliere comunale Dario Rollo del gruppo “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”. Due sono i motivi per i quali l’attuale amministrazione targata PD a Cascina ha deliberato a favore dell’operazione: o sono ignoranti in quanto non sanno analizzare i bilanci societari e le relazioni allegate, oppure sono proni alla volontà delle segreterie politiche sovraordinate che impartiscono ordini di scuderia, ed essendo privi di amor proprio, eseguono senza fiatare. AAMPS spa è una società per la quale nel 2016 era stato depositato il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale. Le perdite accumulate negli anni precedenti erano talmente elevate che non poteva proseguire. Le perdite, nel 2015, si aggiravano per oltre 19 milioni di euro. Il patrimonio netto era negativo e la situazione debitoria era alquanto critica con quasi 50 milioni di euro. La società ha continuato ad operare e dall’anno successivo ha cominciato a conseguire utili, ma tutti derivanti da operazioni straordinarie e non dalla gestione corrente. Mi spiego meglio: nel 2016 l’utile fu dovuto a minori accantonamenti rischi e minori costi di ammortamento, nel 2017 l’utile di AAMPS fu dovuto a partite straordinarie di vari ricavi per oltre 7,3 milioni. Così come nel 2018 e 2019. Nel 2020 addirittura, un’operazione contabile, e cioè quella di svincolare oltre 3,5 milioni di euro dal fondo rischi, ha generato l’utile finale aziendale. Se non fosse stato così, in tutti questi anni, AAMPS avrebbe continuato a produrre perdite di esercizio. Una volta ricostituito il patrimonio sociale per oltre 16 milioni, grazie alle operazioni straordinarie, non strutturali, e al posticipo di molti costi aziendali negli anni futuri, il “mainstream politico ed economico” che gestisce il settore a livello regionale, ha deciso di far entrare la società livornese in Retiambiente con una valutazione societaria ben oltre il valore reale. Tutto previsto dal piano industriale di Retiambiente che si base su dati anche sbagliati. Questa operazione rende AAMPS socio di maggioranza relativa in Retiambiente, abbassando tutte le altre quote dei comuni soci, tra cui quelle di Cascina, che avrà sempre più un ruolo marginale in società. Inoltre fa sorridere l’affermazione del mancato aumento TARI a Livorno quest’anno. Ebbene AAMPS ha “abbuonato” 1,7 milioni di euro al comune labronico dichiarando che si sarebbe comunque mantenuto l’equilibrio economico-finanziario. Ma se l’utile è dovuto a svincolo di risorse dal fondo rischi e non è strutturale? E comunque la società, che ora entrerà in Retiambiente, ha rinunciato ad un credito di quasi 2 milioni nei confronti del comune livornese. Cosa succederà in futuro? AAMPS ed altre Società Operative Locali (SOL) di Retiambiente inizieranno ad accumulare perdite che saranno “spalmate” nell’intero gruppo che prende l’Ambito Toscana Costa. Per non parlare dei costi che Retiambiente sosterrà per la gestione degli impianti oramai vetusti e a fine vita tecnica per i quali non esistono fondi accantonamenti da parte delle società che li hanno gestiti fino ad oggi. Saranno tutti i cittadini, da Massa all’isola d’Elba, a pagare i disservizi e le cattive gestioni di managers scelti dalla politica. In queste occasioni si dice: che bel pacco ci siamo presi! E questo grazie all’incompetenza di certi amministratori locali – conclude Rollo.