La Fondazione Pisa, come ogni anno, per allietare le feste offre alla città il suo albero di Natale. Come lo scorso anno, anche in questa occasione si tratterà di un’installazione sostenibile posta davanti a Palazzo Blu e realizzata con la collaborazione di Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera, che da anni trasforma materiali di scarto in opere d’arte.   

Un albero molto speciale, quindi, che quest’anno porterà anche la firma di centinaia di ragazzi delle scuole secondarie di primo grado della città: le Niccolò Pisano di Marina di Pisa e San Piero a Grado, le scuole medie Renato Fucini in San Marco e in San Martino, la sede centrale e succursale Giuseppe Toniolo, la media Vincenzo Galilei a Cisanello e la media Giuseppe Mazzini dell’istituto comprensivo Tongiorgi.   

Sono all’opera 42 classi! Il progetto è partito alcuni mesi fa; in una prima fase gli studenti sono stati coinvolti nella raccolta di bottiglie di plastica di vari colori e, dopo qualche settimana, sono entrati nel vivo della creazione. Sotto la guida dei professori di arte immagine e tecnologia, gli studenti hanno realizzato 70 addobbi adoperando bottiglie di vari colori, di dimensioni variabili tra 1 metro e 30 centimetri: palle, stelle e campane che andranno a decorare l’albero alto 8 metri, in via di realizzazione con 5000 bottiglie riciclate di plastica verde, nell’officina Scart che si trova nella sede pisana di Herambiente, società attiva nel nostro territorio per il trattamento dei rifiuti industriali. 

L’albero nasce da un’idea di Maurizio Giani, curatore e ideatore del progetto Scart – progetto artistico che da ventitré anni realizza opere uniche e sostenibili e che vanta partecipazioni importanti dalla Design Week di Milano a  Sanremo, dal Teatro del Silenzio alla recente mostra a Firenze su Dante al Palazzo Del Pegaso – con l’obiettivo di veicolare con grande efficacia e concretezza i temi dell’economia circolare e del recupero di materia, prima fra tutte la plastica che può essere rigenerata per un riciclo virtuoso. Temi ai quali la Fondazione Pisa è attenta e per i quali intende promuovere una sensibilizzazione diffusa.   

Il coinvolgimento delle scuole, fin dalle prime battute del progetto, ha consentito di portare avanti una campagna di comunicazione prolungata nell’arco di settimane finalizzata a sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sul tema del riciclo e del riuso. L’abilità delle scuole è stata poi quella di trasformare un progetto di creatività e sostenibilità ambientale in qualcosa di ancora più speciale e unico, offrendo un’occasione di inclusività per tutti.