La creatività dei giovani studenti finanzia i talenti che verranno: in occasione della prossima edizione di Pitti Immagine, Istituto Modartech lancia Modartech Collection Project. L’appuntamento è martedì 11 gennaio dalle ore 17 da Move On, record store in piazza San Giovanni 1/r, per uno showcase vista Duomo di Firenze.

L’evento, riservato a stampa, istituzioni e partner della Scuola di Alta formazione di Pontedera, rappresenta la preview del progetto che verrà sviluppato nel corso del primo semestre 2022 per sostenere la creatività di una nuova generazione di designer.

Al centro dell’iniziativa, la Modartech Collection, capsule ideata e prodotta dagli studenti del 2° anno del corso di laurea triennale in Fashion Design, chiamati a reinterpretare il logo e lo spirito dell’accademia in un progetto didattico collettivo. Dal 2022 una selezione dei capi disegnati dagli allievi sarà acquistabile online sulla piattaforma di e-shop dell’Istituto: pezzi unici, caratterizzati da alta artigianalità, qualità dei materiali, lavorazioni distintive, filiere a km zero tracciabili che contraddistinguono la produzione del distretto toscano del Made in Italy. Rispecchiando il DNA dell’Istituto Modartech e i valori condivisi dai giovani talenti.

Una vetrina di visibilità per gli studenti e un canale diretto per entrare in contatto con la realtà del mondo retail, con aziende e professionisti del settore, ma anche un modo per premiare la passione di chi aspira ai mestieri creativi: il ricavato delle vendite alimenterà nuove borse di studio per accedere ai corsi di laurea triennale in Fashion Design e Communication Design.

Nessun limite né confine all’estro, per sostenere un progetto di scouting di una nuova generazione di designer, mettendo in relazione studenti e aziende, formazione e creatività.

Il lancio durante l’edizione di Pitti a tema Reflections non è un caso. “Modartech Collection Project rispecchia l’identità dei nostri studenti – dichiara Alessandro Bertini, Direttore di Istituto Modartech – in un gioco di sperimentazioni e declinazioni, aprendo nuove finestre e collegamenti tra presente e futuro, tra reale e virtuale, tra visioni e transizioni, e adesso anche tra generazioni diverse di designer”.