La storia di Michele Ruffino e un libro dedicato alla sua memoria, quella di un ragazzo vittima di bullismo. Saranno questi gli elementi al centro di una due giorni di iniziative dal titolo “Educare alla diversità” ( giovedì alle ore 17 alle saletta Carpi di via Valtriani  e venerdì mattina dalle 8,30 alle 12 in alcune scuole superiori cittadine e subito dopo alla biblioteca Gronchi ) che vedranno la partecipazione di Maria Catrambone Raso, madre di Michele e presidente dell’associazione Mikiboys e nel corso delle quali verrà presentato il libro “Miky, il principe pasticciere”, scritto da Giuseppina Filieri.

“Miky è un ragazzo come tanti. A causa di un danno da vaccino, non ha le gambe forti come gli altri, per questo spesso cade. I suoi compagni iniziano a prenderlo in giro, a ridere di lui, a escluderlo, a isolarlo. Miky sta male per questi atteggiamenti, vorrebbe solo avere degli amici, niente di più. A 17 anni non è più in grado di sopportare e tollerare questa sofferenza. E così prende la più atroce delle decisioni! Era il 23 febbraio 2018. “Miky, il principe pasticciere” racconta le speranze e i desideri di Michele, un bambino il cui sogno nel cassetto è quello di diventare un famoso pasticciere. Michele mette a nudo la coscienza di chi legge ed aiuta, grandi e piccoli, dal silenzio della sua sofferenza, ad aprire lo sguardo per vedere come la diversità possa trasformarsi in forza. Fragile, vulnerabile, ma con un’immensa voglia di vivere, nel racconto si rappresenta la paura di non essere scelti, di non essere amati, e la speranza che qualcuno ci ami a tal punto tanto da farci sentire speciali”, si legge nella presentazione del volume.

Giuseppina Filieri, psicologa con un percorso che l’ha portata ad occuparsi dei soggetti più fragili, dopo l’incontro con la madre di Michele Ruffino (vittima di bullismo omofobico ) ha deciso di far emergere ancora di più queste tematiche scrivendo un emozionante racconto.

Un libro dedicato a Michele Ruffino. Miki il Pasticciere è un libro che tocca il cuore dei suoi lettori, la cui semplicità affonda anche negli animi più fragili. Nel racconto si rappresenta in maniera semplice ma profonda la paura di non essere scelti e la speranza che qualcuno ci ami a tal punto da farci sentire speciali. Un racconto emozionante, significativo, che tratta una tematica difficile, quella del bullismo.

Il 17 maggio 2021, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, bisfobia e transfobia, è stata inaugurata una nuova sezione della Biblioteca Giovanni Gronchi di Pontedera “Un libro contro le discriminazioni – Per non dimenticare Michele Ruffino” grazie alla donazione di volumi dedicati alle tematiche lgbtq* all’interno di un progetto di Arci Valdera e Comune di Pontedera. 

“Una sezione cui abbiamo riservato una dedica speciale, a Michele Ruffino, vittima di bullismo. Un fondo di saggi, romanzi, testi storici e storiografici legati alle tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) messo a disposizione della comunità per combattere l’omofobia attraverso la cultura”, ha spiegato l’assessore alle politiche educative del Comune di Pontedera Francesco Mori. “E proprio a questa sezione farà visita Maria Catrambone Raso – aggiunge Simone Maioli, responsabile cultura del Comune – un segno tangibile di un impegno che intendiamo portare avanti in maniera decisa, per ribadire che la cultura è la migliore arma contro le discriminazioni”.

“Grazie alla Rete Ready e al contributo della Regione organizziamo una iniziativa importante a Pontedera – spiega l’assessore alle politiche sociali Carla Cocilova – Diamo seguito alla realizzazione di una sezione all’interno della biblioteca Gronchi che mette in primo piano inclusione e diversità. Andiamo avanti con la promozione dei diritti e gli spazi di conoscenza”.