Di fronte ai membri della XI commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, CNA Fita Ncc Bus ha espresso le sue osservazioni in merito alle due proposte di legge riguardanti le disposizioni in materia di controlli sul personale addetto ai servizi pubblici di trasporto.

Tra i partecipanti anche il presidente NCC BUS CNA Pisa, Toscana e nazionale Riccardo Bolelli che, tra le varie misure in discussione, ha proposto un documento per dar vita alla creazione di un archivio contenente informazioni relative all’idoneità psico-fisica degli autisti.
Nel corso dell’audizione, la delegazione della CNA ha infatti sottolineato il pieno appoggio alla proposta n.1779, presentata dall’onorevole Paolo Russo riguardante, in particolare, le disposizioni in materia di accertamento e controllo dell’idoneità fisica e psicoattitudinale del personale addetto ai servizi pubblici di trasporto e prevede la possibilità di estendere a strutture sanitarie private gli accertamenti di idoneità fisica e psicoattitudinale. La Confederazione, oltre a richiedere la possibilità di rendere lo strumento di controllo presso strutture private accreditate certo e sempre accessibile al fine di favorire la sicurezza stradale, ha proposto un iter certo per l’accreditamento delle strutture e un sistema di monitoraggio degli standard qualitativi, in modo da avere le stesse modalità e tempistiche su scala nazionale.

Nello specifico Bolelli ha chiesto che in questa sorta di archivio vengano documentati dati inerenti potenziali patologie o malattie psico-fisiche degli autisti in modo tale che servano, oltre che all’impresa, a garantire l’incolumità dei passeggeri fruitori di mezzi di trasporto. L’intervento di Bolelli ha avuto come fine ultimo la proposta di ridurre le zone d’ombra che, ancora, purtroppo permangono in questo settore. “A Roma, in sede di discussione, ho chiesto – ha detto il presidente NCC BUS CNA Pisa – che tutti gli autisti siano sempre controllati da un punto di vista psicoattitudinale e sanitario, che ci sia una tracciabilità – come una sorta di cartella sanitaria – e soprattutto un archivio che documenti eventuali sanzioni penali a carico o precedenti condotte illecite. Questo a tutela di tutti, a cominciare dai minori che usufruiscono dei servizi di scuolabus. Ma più in generale si tratta di una misura che andrebbe a beneficio di tutti i fruitori dei trasporti pubblici. Ecco perché, in questa sede, abbiamo ritenuto doveroso chiedere un leggero allentamento dell’interpretazione della legge sulla privacy – nella parte relativa ai dati sanitari – dal momento che, in gioco, c’è un bene primario e superiore da tutelare”.

In merito alla proposta di legge n.1782, presentata dall’onorevole Riccardo Molinari, relativa all’obbligo di presentazione annuale del certificato penale del casellario giudiziale e del certificato dei carichi pendenti, la Confederazione ha richiesto infatti la necessità di effettuare maggiori approfondimenti con competenze di natura penale e giuslavoristica, sottolineando la grave criticità del comparto a causa della carenza strutturale di conducenti e per la quale è necessario attivare strumenti nuovi e diversi per rendere la professione accessibile ai giovani.