Il commento della Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Irene Galletti, alla notizia del ricorso del Governo contro la legge toscana che semplifica l’iter burocratico per l’approvazione delle varianti agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica per i progetti collegati al Pnrr.

Abbiamo provato in ogni modo ad avvisare la maggioranza – ammonisce la Capogruppo M5S – con motivazioni di carattere politico e in punta di diritto. Stupisce quindi l’arrabbiatura di Giani per un risultato largamente prevedibile: giova ricordare che la gerarchia delle fonti non è un semplice esercizio accademico.”

Quello che Galletti si domanda è “Perché piuttosto, come avevamo suggerito, non sono state tempestivamente incrementate le risorse strumentali e umane, anche da poter mettere a disposizione degli enti locali, quando Giuseppe Conte ha annunciato l’arrivo dei soldi del Pnrr?”

Attraverso l’alibi della semplificazione – sottolinea la Cinquestelle – la Regione ha provato ad abdicare dal suo ruolo di programmazione e controllo. Tra i punti da noi contestati in Aula alla “leggina smonta Marson” ricordiamo: la rinuncia alla Valutazione ambientale strategica per le opere pubbliche e di pubblica utilità, che significa sostanzialmente rinunciare a verificare se quello che verrà costruito produrrà interferenze con le opere già esistenti o con quelle che sorgeranno in virtù dei tanti progetti del Pnrr che potrebbero essere attivati parallelamente sugli stessi territori. Mentre un altro punto – ricorda la consigliera regionale – riguarda quello che stabilisce che una Conferenza di Co-pianificazione può durare al massimo 30 giorni, per poi trasformarsi automaticamente in un via libera, aspetto che evidenzia un significativo restringimento del diritto degli enti locali ad esprimersi.”

“La Giunta Regionale – conclude Galletti – adesso dovrà farsi carico di trovare velocemente una soluzione, auspicabilmente in linea con quanto previsto dalla Legge Marson, per non danneggiare ulteriormente la Toscana nell’accesso alle opere del Pnrr.”