Il Consiglio di Amministrazione della fondazione Sipario Toscana Onlus, nominato dall’attuale sindaco di Cascina, si dimette in toto affermando che l’attuale amministrazione non pone attenzione al gestore del teatro cascinese, non affronta i problemi e rimane immobile pensando di rinviarli. In poche parole, l’immobilismo che i cittadini hanno notato in tutti i settori comunali, non risparmia neanche la fondazione Sipario – afferma Dario Rollo, capogruppo di “Valori e Impegno Civico”.

La cosa che fa sorridere è che una delle principali cause che hanno spinto il CdA a dimettersi è la criticità finanziaria in cui versa l’ente e l’impossibilità a sostenere il pagamento del mutuo che grava sul teatro. Rollo continua – Sapete chi ha acceso quel mutuo indebitando ancora di più la fondazione senza risolvere la situazione economica, patrimoniale e finanziaria? Proprio l’attuale sindaco quando era presidente della Fondazione. La stessa persona che continuava in passato ad affermare che nella sua gestione i conti del teatro erano migliorati. La situazione patrimoniale era peggiorata passando da un patrimonio netto negativo nel 2010 di -441.211 euro a meno -697.725 euro. Anche la situazione debitoria era peggiorata da 1.081.059 euro a 1.436.329 euro. Inoltre, in data 6 giugno 2016 (giorno dopo il primo turno delle elezioni amministrative) l’ex presidente (ora sindaco PD) stipulava un nuovo mutuo erogato dalla Banca Popolare di Lajatico, di euro 900.000 in sostituzione del mutuo contratto originariamente con la BCC di Pisa e Fornacette appena 17 mesi prima (gennaio 2015) per 600.000 euro, con garanzia dell’ultimo ex sindaco PD (senza che sia stato rinvenuto alcun documento di autorizzazione del Consiglio Comunale o Giunta che autorizzava l’allora sindaco uscente alla sottoscrizione di tale atto). Le cause dei pessimi risultati negli anni 2011-2016, di presidenza Betti, erano da ricercate in una gestione fallimentare della Fondazione operata non verso la ricerca dell’equilibrio economico e finanziario, bensì caratterizzata da una logica di rinvio delle problematiche afferenti la gestione. La stessa modalità che adotta oggi lo stesso soggetto alla guida del comune. Nonostante la situazione drammatica ereditata nel 2016, il sottoscritto, in qualità di assessore alle società partecipate, di concerto con i CdA e i professionisti, ha lavorato per mantenere il teatro aperto e continuare con la gestione migliorando, con non poche difficoltà, gli aspetti finanziari e patrimoniali dell’ente. Nonostante tutto, la fondazione ha proseguito per quasi 5 anni, pagando debiti del passato e  affrontando tutte le problematiche, tra cui la chiusura a seguito della pandemia. Ricordo le accuse che avanzava nei miei confronti il PD nel recente passato. “Loro” avevano soluzioni, avevano la verità in tasca. Oggi invece si scopre il vero risultato della gestione del centro-sinistra e le menzogne raccontate ai cittadini. Hanno fatto scappare un team di capaci imprenditori che avevano regalato la serie D di calcio alla città. Ora hanno fatto scappare anche i tecnici che avevano nominato loro stessi nel teatro. Il calcio è fallito. Fallirà anche la struttura per antonomasia di cultura sul nostro territorio? – domanda Rollo.