Una grande partecipazione alle celebrazioni del 22 luglio, il 78esimo anniversario delle vittime del Duomo, avvenuta il 22 luglio 1944, in cui persero la vita 55 persone. La mattinata, organizzata dal Comune di San Miniato e dalla Diocesi nel chiostro dei Loggiati di San Domenico, si è aperta con i saluti delle autorità presenti, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, il vescovo Andrea Migliavacca, il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale alla memoria Alessandra Nardini, la vice presidente della Provincia di Pisa Arianna ButiAurelio Frulli consigliere nazionale dell’associazione vittime civili di guerra e il consigliere comunale delegato alla memoria Michele Fiaschi. Dopo i saluti, nel momento esatto dello scoppio dell’ordigno, alle ore 10, è stato osservato un minuto di silenzio mentre le campane della chiesa hanno scandito i rintocchi in memoria dei caduti.
La cerimonia è proseguita poi all’interno del Museo della Memoria dove è stata inaugurata la scultura in legno d’olivo, dal titolo “Vite spezzate”, realizzata dell’artista Mario Rossi detto “Maglietta”, e dedicata alle vittime, che, da oggi, sarà parte integrante dei materiali esposti all’interno del Museo. Le autorità civili e militari, insieme alle associazioni e ai cittadini hanno poi sfilato in corteo per le vie del centro fino ad arrivare in piazza del Duomo, dove è stata deposta la corona di alloro in ricordo delle vittime da parte del Comune e un’altra corona offerta dalla presidenza nazionale dell’associazione vittime civili di guerra, per ricordare i 55 civili che persero la vita. A chiudere la mattinata è stata la messa di suffragio in Cattedrale celebrata dal vescovo.