La frana di Sant’Antone, sul versante butese del Monte Serra, sarà messa in sicurezza entro la fine dell’anno e così la Sp56 potrà essere riaperta al traffico. Si tratta di tempi record, poiché in poco più di quattro mesi il Comune di Calci è stato in grado di affidare i numerosi e complessi studi preliminari del caso – svolte indagini geologiche, sismiche e geognostiche con prelevamenti in parete – e di raccogliere i pareri di tutti i gli enti interessati, dalla Soprintendenza all’Autorità di Bacino.

Così l’Unione Valdera, in qualità di centrale di committenza per il Comune di Calci, è stata in grado di pubblicare ieri martedì 9 Agosto, la gara per l’affidamento dei lavori relativi alla “messa in sicurezza del movimento franoso all’interno del Patrimonio agricolo forestale della Regione in Località Sant’Antone nel Comune di Buti”.

“La gara – informa il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti – avviene con procedura aperta sulla piattaforma Start della Regione Toscana. La formula scelta dall’Unione Valdera è la più rapida possibile, nel pieno rispetto del quadro normativo, per arrivare all’aggiudicazione e quindi alla materiale attivazione del cantiere, prevista per Settembre”.

L’intervento, finanziato dalla Regione Toscana con circa 150.000 euro – cui si sommano le risorse per gli studi preliminari, il progetto, direzione lavori e collaudo ed anche le somme a disposizione per eventuali costi imprevisti, vista la complessità delle operazioni e delle lavorazioni, per i complessivi 250.000 euro assegnati dalla Regione – salvo imprevisti sarà eseguito dai primi di Settembre e concluso entro 90 giorni, impiegando anche un elicottero per il trasporto dei materiali.

“Voglio ringraziare gli uffici comunali, i progettisti e l’Unione Valdera – commenta il sindaco Ghimenti – perché tutti hanno compreso l’urgenza di questo intervento e, conseguentemente, hanno dato il loro contributo affinché in poco più di quattro mesi si potesse arrivare alla gara di un cantiere così complesso che risolverà definitivamente la criticità. Estendo il ringraziamento anche al Comune di Buti, all’Autorità di Bacino ed alla Soprintendenza, i quali tutti hanno espresso i rispettivi necessari pareri in tempi davvero celeri”.

“Capiamo che per i non addetti ai lavori possano sembrare tempi lunghi – conclude il primo cittadino di Calci –, ma assicuro che tutto è stato svolto in tempi record, considerati il contesto ambientale, la necessità di sopralluoghi tecnici, il contesto normativo e la numerosità degli enti coinvolti. Abbiamo dato tutti il massimo, per risolvere un disagio che ancora oggi, purtroppo, pesa sulle attività del Serra e su tutti i fruitori della monte”.

Ma ripercorriamo le tappe della vicenda. Dopo il distacco di un masso dalla parete di Sant’Antone e la chisura della Sp56, a fine Marzo 2022 la Regione Toscana ha stanziato le risorse necessarie per la messa in sicurezza della frana, delegando il Comune di Calci a gestire la procedura. Iscritte al bilancio comunale queste risorse il 31 Marzo, l’ufficio tecnico del Comune ha affidato tutte le prove tecniche e l’incarico di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo in appena una settimana. Ha poi affidato successive ed ulteriori indagini, non appena ne è emersa la necessità. I tecnici sono stati così in grado di consegnare il progetto esecutivo in data 25 Luglio 2022. Il giorno stesso, il Comune di Calci ha richiesto i pareri delle autorità competenti e la scorsa settimana, acquisiti tutti i pareri previsti, l’ufficio Lavori Pubblici del Comune di Calci ha approvato il progetto esecutivo e lo ha contestualmente consegnato all’Unione Valdera per la pubblicazione della gara