Il consiglio comunale di Cascina ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni al Piano Strutturale Intercomunale. Un lavoro di quasi due anni portato avanti dall’amministrazione comunale, e in particolare dall’assessora all’urbanistica Irene Masoni, per riscrivere la parte riguardante Cascina dopo il primo accordo sottoscritto dalla precedente amministrazione. “In campagna elettorale – ha commentato il sindaco Michelangelo Betti – il centrodestra diceva che volevamo buttare via il bambino con l’acqua sporca: noi, con attenzione, abbiamo buttato via solo l’acqua sporca e ora seguiremo la crescita del bambino in maniera tale che alla fine il risultato sia il migliore possibile per il futuro di Cascina, ovviamente partendo da quelle che sono le nostre idee di sviluppo del territorio”. 

Quello ottenuto in consiglio comunale è un risultato importante per Cascina e getta le basi per disegnare la città del futuro. “È un passo rilevante a cui arriviamo dopo quasi due anni di lavoro – ha aggiunto il sindaco –. La firma di un’osservazione al piano strutturale intercomunale, adottato ad agosto 2020 a un mese e mezzo dalle elezioni amministrative, è stata il mio primo atto da sindaco. Nei mesi successivi abbiamo presentato, come giunta comunale, un’osservazione articolata per arrivare alla riscrittura della parte cascinese del piano strutturale intercomunale. Siamo riusciti a modificare in maniera significativa il quadro che era uscito dal voto frettoloso alla fine del passato mandato. Per esempio, abbiamo tolto l’ipotesi di ponte carrabile nell’Ansa dell’Arno che non prevedeva ulteriori interventi sulla viabilità. E non abbiamo avuto bisogno di togliere la parte relativa all’uscita della Fi-Pi-Li a San Frediano a Settimo, perché quella previsione era già stata tolta dalla Regione Toscana. Ringrazio per l’intensa attività svolta gli uffici comunali e, in particolare, l’assessora Irene Masoni per tutto l’impegno profuso in questi due anni. Adesso andremo avanti con l’inizio di scrittura del Piano Operativo Comunale, che una volta veniva chiamato regolamento urbanistico”.

Particolarmente soddisfatta del risultato l’assessora all’urbanistica Irene Masoni, che insieme agli uffici tecnici ha predisposto le modifiche al piano strutturale intercomunale. “L’obiettivo delle modifiche introdotte – ha sottolineato Irene Masoni –, in risposta alle osservazione pervenute, va nella direzione di diminuire il consumo di suolo a vantaggio del recupero e della rigenerazione urbana, di migliorare la qualità degli insediamenti, valorizzare le frazioni e i beni paesaggistici, naturalistici e storici del nostro territorio comunale. Abbiamo voluto poi che il Piano Strutturale mettesse già a fuoco le criticità della mobilità ordinaria e sottolineare l’importanza dello sviluppo di un sistema di mobilità dolce, che saranno sicuramente approfonditi con il successivo livello di pianificazione. Siamo soddisfatti per essere riusciti ad incidere sulle norme del piano adottato, introducendo modifiche significative e gettando le basi per la redazione del nuovo Piano Operativo con vincoli e prescrizioni ben chiare”.

In chiusura il sindaco Michelangelo Betti ha voluto rimarcare il dato politico di questa votazione. “Il voto finale espresso nei due Comuni può risultare anomalo, ma viene il dubbio che il centrodestra di Cascina non abbia compreso fino in fondo i cambiamenti che abbiamo introdotto rispetto alla loro visione di piano strutturale, oppure che, come mossa politica, abbia preferito votare un piano strutturale anche snaturato pur di poter dire che è in continuità con quello redatto da loro, visto che il loro voto è risultato del tutto irrilevante”.