Alle ore 22:50 di venerdì , nel corso di un controllo effettuato in Via Cattaneo, all’interno di un esercizio commerciale, le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato hanno sottoposto al controllo due avventori maghrebini, che alla vista della pattuglia che transitava in strada avevano tentato di dissimulare la propria presenza nascondendosi dietro un infisso, ma erano stati comunque notati dall’ occhio esperto del capopattuglia. Tutti e tre infatti, una volta identificati, sono risultati soggetti “di interesse” per la Polizia: il primo infatti, marocchino 29enne, ad un accertamento approfondito in Banca dati è risultato  ricercato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 04.04.2022, a seguito di condanna ad anni 2 di reclusione per il reato di rapina, commesso a Lucca in data 26.06.2019. Dopo il rituale fotosegnalamento alla Polizia scientifica e le incombenze procedurali,  è stato portato al carcere don Bosco. Il secondo, tunisino 23enne, è risultato clandestino sul territorio nazionale e pertanto anch’egli condotto in Questura e messo a disposizione della Sezione Espulsioni, che ha avviato nei suoi confronti l’ iter per la espulsione dal territorio nazionale.   In contemporanea, altra pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato ha effettuato una serie di controlli in Piazza Vittorio Emanuele II; durante questi controlli è stato rintracciato un cittadino senegalese 23enne, che risultava destinatario della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Pisa, emesso nella mattinata del 23 settembre dal Tribunale al termine del processo per direttissima effettuato a carico del predetto, arrestato da una pattuglia della Squadra Volanti il giorno prima per il reato di  detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A suo carico sarà inviata una urgente segnalazione all’ autorità giudiziaria, per l’ inasprimento della misura attesane l’ inefficacia di quella attuale; il medesimo rischia l’ arresto. 

Sempre in zona, sotto i portici di viale Gramsci, una pattuglia della Squadra Mobile della Questura, di passaggio ed in servizio in abiti civili per scopi investigativi, ha notato nel pomeriggio un trambusto tra le sedie e i tavolini di un esercizio commerciale. I poliziotti sono subitaneamente intervenuti, bloccando un giovane extracomunitario che brandiva una sedia con cui aveva già colpito un altro avventore. Le parti sono state separate, la vittima (un 33enne di origini sudamericane) è stata invitata a farsi refertare per lesioni subite ed a sporgere la relativa denuncia in Questura; l’ aggressore, peraltro non conosciuto dalla vittima e che si è intromesso senza motivo in una pacifica discussione che il sudamericano stava avendo con un terzo soggetto, non coinvolto nella cennata lite, è stato portato in Questura per i successivi adempimenti. E’ stato identificato per un 17enne di origini maghrebine, a suo dire sbarcato da poche settimane sulle coste della Sicilia; oltre alla denuncia per lesioni aggravate nei confronti del sudamericano, è stato denunciato anche per ricettazione perché trovato in possesso di due telefoni cellulari, rubati rispettivamente a vittime di Pisa e di Massa e in via di restituzione  ad entrambe le vittime.