Dopo il bagno di folla in Piazza dei Miracoli di mercoledì 7 settembre e dopo aver realizzato il suo sogno di salire sulla Torre con il padre Junio, la piccola Margherita, la bambina di otto anni su sedia a rotelle ha riabbracciato la sua società, il Cus Pisa, ed i suoi istruttori del Cus Pisa Junior che l’hanno accolta nei giorni scorsi in maniera calorosa all’interno degli impianti sportivi di Via Chiarugi, 5 a Pisa. Un abbraccio familiare, una festa tutta per lei, con tanta musica e allegria dalla sua società sportiva.

Il momento più emozionante è stato nella consegna della maglia che il Cus le ha voluto donare, dopo quella prestigiosa che mercoledì aveva ricevuto dal Pisa Sporting Club, per mano dell’ex bomber nerazzurro Lamberto Piovanelli. Una festa che ha toccato il cuore di tutti e ha portato sotto i riflettori l’esigenza di tenere sempre presente che quello che per alcuni è scontato per altri è una barriera architettonica.

Il Cus non è solo sport, ma anche accoglienza ed inclusione – Margherita è una bambina dolcissima che ormai fa parte del Cus Junior ed ha portato alla luce con la sua scalata alla Torre, una tematica molto importante come quella delle barriere architettoniche – ha detto Stefano Pagliara presidente del Cus Pisa– era doveroso premiarla con un nostro simbolo, all’interno di quella che è la sua seconda casa dove era giusto sentisse tutto il calore necessario. Come presidente non posso che abbracciarla forte”.

Il Cus, Renato Curci responsabile del Polo Disciplinare e tutti gli istruttori sono stati fantastici con Margherita, così come lo sono con tutti gli altri bambini – ha detto Junio, il padre di Margherita – al Cus si respira aria di affetto e di inclusione reale come in pochissimi altri posti. Noi vogliamo bene al Cus – conclude Junio – e ricambiamo ovviamente per tutto l’affetto ricevuto”.