“Ogni anno, in occasione di questa giornata, ci troviamo a confrontarci con numeri intollerabili che ci raccontano come il fenomeno della violenza di genere sia attuale e tristemente in crescita. Nel 2021 in Toscana si sono registrati 6 femminicidi, gli accessi al pronto soccorso in codice rosa sono stati circa 2000, con un aumento del 14,6% rispetto all’anno precedente.

Quella di genere è una violenza che chiama altra violenza e non si limita alle donne: in molti casi supera il rapporto di coppia e si riversa sui bambini, ma anche su altri familiari, amici e persone che provano ad intervenire in difesa delle vittime. Secondo la documentazione prodotta dall’Istituto degli Innocenti di Firenze nel 2021 i minori vittime di maltrattamenti sono stati 4.155, con un incremento del 21% rispetto al 2020. Mentre i casi di violenza a cui hanno assistito dei minori è stato di 2.473 con un rialzo del 27% rispetto all’anno precedente.

Questa violenza che nasce da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna e che vede la seconda, non come soggetto degno di rispetto, ma come oggetto da possedere, colpisce ogni principio che caratterizza una società moderna e culturalmente progredita. E se dunque si tratta di un problema culturale è solo con l’educazione che possiamo contrastare il fenomeno. Educando i nostri figli e noi stessi al rispetto, alla parità e all’idea che la forza non possa mai costituire un lecito strumento per imporre la propria volontà. Principi educativi che devono nascere in seno alle famiglie e proseguire nelle scuole.

Serve una società in grado di accogliere e proteggere le donne vittime di violenza, le istituzioni devono lavorare per questo ed essere un punto di riferimento per le associazioni, i volontari e chiunque si adoperi per portare soccorso o prevenire gli episodi di violenza.

Non bisogna mai stancarsi di dire che l’ascolto è molto importante per favorire la prevenzione. Bisogna rafforzare le reti di sostegno, aumentare gli interventi e istituire nuovi strumenti per garantire alle donne vittime un’alternativa di vita libera. Perché spesso questi episodi sono favoriti da una dipendenza, di solito di carattere economico, da cui molte donne non riescono a svincolarsi.

Eliminare la violenza sulle donne è un obiettivo cruciale per la nostra società, credere che sia possibile non è un’utopia ma un orizzonte a cui ambire con pervicace fermezza e con la consapevolezza che non esiste altra strada per un reale progresso della nostra società.”