Fratelli d’Italia a Terricciola ottiene il miglior risultato di tutti i comuni della Valdera. Il secondo nell’intera provincia di Pisa, compreso il capoluogo

Archiviata la tornata elettorale che ha visto la riconferma del presidente uscente Eugenio Giani alla guida della Regione, a Terricciola è tempo di bilanci nel centrodestra. E i numeri sono più che incoraggianti per il circolo di Fratelli d’Italia.

La percentuale finale indica il 39,35% per il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni, primo in assoluto nel Comune del vino e dei paesaggi mozzafiato, quasi il 13% in più del dato regionale. Quello di Terricciola, quindi, è un vero e proprio “caso” sul piano provinciale. Perché se è vero che alle urne ha prevalso la coalizione formata dal centrosinistra e i 5Stelle per 50 voti esatti, è altrettanto vero che nell’intera provincia pisana solo a Santa Croce sull’Arno Fratelli d’Italia ha ottenuto una percentuale lievemente maggiore rispetto a Terricciola: 39,58%.

“Il centrodestra a Terricciola avanza e in particolare colpisce la crescita di Fratelli d’Italia”, spiega la sezione terricciolese del partito, che poi entra nel merito dei numeri. “Su cinque seggi, Fratelli d’Italia ha superato addirittura il 40% in tre di questi. Da sottolineare in modo particolare il dato del paese di Selvatelle, il più popolato del territorio comunale, dove il partito ha ottenuto addirittura il 43,11% dei consensi. Si tratta di una percentuale che, alla luce dell’esito complessivo regionale del voto, rappresenta un assoluto record per Fratelli d’Italia nell’area della Valdera ma più in generale nella circoscrizione pisana. A Terricciola Fratelli d’Italia ha preso più voti di ognuno degli otto comuni pisani in cui ha prevalso il candidato di centrodestra Alessandro Tomasi, fatta eccezione per Santa Croce sull’Arno”.

A saltare all’occhio di Fratelli d’Italia-Terricciola è anche “l’aumento – spiegano dal circolo – rispetto alle elezioni europee del giugno del 2024, quando Fratelli d’Italia ottenne il 33.91%. Parliamo quindi di un incremento del 5,44% in poco più di 12 mesi. Da sottolineare come in quella occasione – concludono dal circolo – la percentuale dei votanti si attestò al 73,37% contro il 52,27% di affluenza registrato per le elezioni regionali. Purtroppo l’astensionismo ha colpito anche la nostra piccola realtà, con 734 persone votanti in meno rispetto alla tornata del 2024, quando si votava anche per l’elezione di sindaco e giunta comunale. Un dato che spinge i nostri militanti e tesserati a impegnarsi ancora di più sul territorio per intercettare, stimolare e ascoltare quella fascia di elettorato che, evidentemente, non crede più nella politica e nella sua capacità di rappresentare il popolo”.

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