A Capannoli torna il progetto “Cisto’? Affare fatica!”

Dal 29 giugno al 3 luglio 2026 torna a Capannoli “Cisto’? Affare Fatica!”, il progetto dedicato ai ragazzi e alle ragazze dai 13 ai 19 anni residenti nel Comune di Capannoli, promosso nell’ambito delle iniziative dedicate alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni del territorio.

Per una settimana i partecipanti saranno coinvolti in interventi di manutenzione, riqualificazione e cura di alcuni beni comuni, contribuendo in prima persona al miglioramento del territorio e sviluppando senso civico, collaborazione e responsabilità.

“Questa iniziativa offre ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze l’opportunità di vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, imparando a prendersi cura degli spazi comuni e a sentirsi parte integrante della comunità. Attraverso il loro impegno contribuiscono a rendere più bello e accogliente il nostro territorio, sviluppando al tempo stesso senso di responsabilità, collaborazione e rispetto per il bene pubblico. Per questo crediamo fortemente in questo progetto”, dichiara la Sindaca Arianna Cecchini.

“Cisto? Affare Fatica!” non è soltanto un’esperienza di volontariato, ma un percorso educativo che permette ai giovani di vivere il proprio tempo libero in modo costruttivo, creando relazioni positive e rafforzando il legame con la comunità locale.

Le attività avranno luogo dal 29 giugno al 3 luglio 2026. Le iscrizioni sono già aperte attraverso il sito ufficiale: www.cistoaffarefatica.it

I posti disponibili per il Comune di Capannoli sono 10.

Al termine dell’esperienza, tutti i partecipanti riceveranno un “Buono Fatica” del valore di 50 euro, spendibile presso alcuni esercizi commerciali del territorio aderenti all’iniziativa, come riconoscimento dell’impegno e del contributo offerto alla comunità.

L’iniziativa è realizzata dal Comune di Capannoli in sinergia con l’Unione Valdera e la Cooperativa Sociale Arnèra, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione giovanile, la cura condivisa degli spazi pubblici e il senso di appartenenza alla comunità.

Un’occasione concreta per mettersi in gioco, contribuire al bene comune e vivere un’esperienza formativa all’insegna della partecipazione attiva, della collaborazione e della cura del territorio.