Ossicombustore di Peccioli, Rollo replica a Macelloni: “Niente atti di fede, servono dati e trasparenza”

Il comunicato stampa: Le dichiarazioni del sindaco di Peccioli Renzo Macelloni sulla conclusione dell’iter autorizzativo dell’impianto di ossicombustione meritano alcune riflessioni che vanno oltre i comprensibili toni celebrativi.
“Nessuno mette in discussione il lavoro svolto dagli enti tecnici coinvolti nella Conferenza dei Servizi né il valore delle procedure autorizzative previste dalla normativa. Tuttavia sarebbe un errore far passare il messaggio che il rilascio delle autorizzazioni equivalga automaticamente a una promozione definitiva del progetto sotto il profilo economico, industriale e dell’interesse pubblico” commenta Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico e LeD del Comune di Cascina, già vicesindaco e sindaco reggente.
“Restano infatti tutte le questioni che abbiamo sollevato negli ultimi anni. La Corte dei Conti della Toscana ha evidenziato criticità rilevanti sul percorso societario e sulla trasparenza dell’operazione che coinvolge Novatosc Srl, Belvedere Spa e Oxoco Srl. Ad oggi non risultano pubblicamente disponibili analisi economico-finanziarie dettagliate in grado di dimostrare la sostenibilità di un investimento superiore ai 150 milioni di euro, né sono stati illustrati con chiarezza i benefici economici attesi per i cittadini e per i Comuni dell’ambito Toscana Costa”.
“Il sindaco Macelloni parla di un risultato importante per la Toscana costiera. Dalle sue dichiarazioni emerge inoltre la prospettiva di un impianto destinato a trattare rifiuti provenienti non solo dal nostro ambito, ma anche da altre aree della Toscana, a partire dalla Toscana Centro. Proprio per questo sarebbe opportuno che tutti i Comuni interessati partecipassero realmente alle scelte strategiche e alla governance degli impianti”.
“Lascia inoltre perplessi il richiamo rivolto alla Giunta regionale affinché proceda rapidamente alla presa d’atto dell’autorizzazione, indicandola come una dimostrazione della capacità di governo del campo largo. Le scelte sulla gestione dei rifiuti dovrebbero essere valutate esclusivamente sulla base dell’interesse pubblico e della loro sostenibilità, non sulla necessità di lanciare messaggi politici in vista delle future scadenze elettorali.”
“Ad oggi l’eventuale ingresso di RetiAmbiente nella società Novatosc resta soltanto un’ipotesi progettuale e non una decisione formalmente approvata dagli organi competenti. E anche qualora si concretizzasse, RetiAmbiente avrebbe un ruolo minoritario, mentre il controllo rimarrebbe nelle mani di Belvedere Spa, società che gestisce la discarica di Peccioli e che rappresenta il perno dell’intera operazione”.
“Se l’impianto rappresenta davvero una straordinaria opportunità per il territorio, allora sarebbe logico aprire la governance dell’intero sistema impiantistico ai Comuni dell’ambito. Per questo rilanciamo una proposta semplice e concreta: Belvedere Spa valuti la cessione di una quota significativa a RetiAmbiente, consentendo una gestione realmente condivisa e pubblica di infrastrutture che svolgono un ruolo strategico per il ciclo dei rifiuti della Toscana costiera”.
“Come Valori e Impegno Civico abbiamo sempre sostenuto che il tema del trattamento del rifiuto residuo non possa essere affrontato con slogan ideologici. Parlare di rifiuti zero senza confrontarsi con la realtà produttiva, industriale ed economica dei territori rischia di trasformarsi in pura propaganda. Siamo aperti alla discussione su impianti di nuova generazione, compresi sistemi innovativi di valorizzazione energetica del secco residuo, purché le scelte siano supportate da dati trasparenti, analisi indipendenti e valutazioni equilibrate”.
“Ciò che non accettiamo è che ai cittadini venga chiesto un atto di fede. Su un investimento di questa portata servono numeri, documenti, piani industriali e benefici certi per le comunità coinvolte. La trasparenza non è un ostacolo allo sviluppo: è la condizione indispensabile per costruire fiducia, consenso e buona amministrazione”.