Era nell’aria già da tempo, adesso manca soltanto la conferma definitiva da parte dei diretti interessati. Le voci che però da ieri sera circolano nell’ambiente sono più che semplici spifferi. Somigliano di più ad una fuga di notizie, con protagonisti il Pisa Sporting Club e Andrea Lisuzzo: l’avventura del “Sindaco” in nerazzurro è ai titoli di coda.

Il centrale difensivo classe 1981 era in scadenza di contratto, ma nessuna proposta concreta di rinnovo è stata sottoposta alla sua attenzione né prima del 30 giugno, né dopo. Anzi, stando sempre a quanto è emerso nelle ultime ore, all’ex Novara è stato spiegato che con le nuove normative per la composizione delle rose introdotte dalla Lega per lui lo spazio sarebbe stato ancora meno rispetto a quello trovato nello scorso campionato. Con il tetto dei 14 Over da non superare, un solo giocatore bandiera ed un altro cresciuto nel settore giovanile, la società ha dovuto fare delle valutazioni accurate e prendere una decisione che, probabilmente, almeno all’inizio si rivelerà impopolare. Lisuzzo nei quattro anni trascorsi in maglia nerazzurra ha attraversato fasi e periodi diametralmente opposti, riuscendo però con il suo impegno e la sua serietà a diventare uno dei beniamini assoluti della tifoseria.

Le regole però hanno imposto a Gemmi e Giovanni Corrado delle scelte, e queste sono andate nella direzione di non confermare un elemento carismatico, di esperienza, ma dal rendimento non più altissimo a causa degli acciacchi dovuti all’età (nello scorso campionato sono stati molti i problemi fisici che hanno funestato il torneo di Lisuzzo). La difesa sarà il reparto che quasi sicuramente, insieme all’attacco, verrà rivoluzionato dal nuovo direttore sportivo. Il Pisa opterà per giocatori dall’età più bassa rispetto a quella del “Sindaco”, e più adatti a giocare in uno schieramento a tre, impostazione spesso utilizzata da mister D’Angelo.

Per tutta questa serie di motivazioni le strade del Pisa e di Andrea Lisuzzo sono destinate a separarsi. Non senza ovviamente un filo di rammarico, visto che il “Sindaco” nei quattro anni trascorsi a Pisa ha vissuto la delusione del primo campionato, le forti critiche (sfociate in alcuni casi anche in offese personali da parte del pubblico), l’esaltazione della vittoria, la romanzesca stagione in Serie B e le grandi aspettative sfumate dello scorso torneo. Un uomo, prima che calciatore, tutto d’un pezzo. Una persona di parola, che ha voluto fortemente fare di Pisa una delle tappe fondamentali del suo percorso lavorativo. Grazie a queste qualità il “Sindaco” ha potuto collezionare oltre 100 presenze in nerazzurro, ritagliandosi un posto speciale nei cuori dei suoi tifosi. Ma come in tutte le storie, il finale sembra essere arrivato senza fare sconti a nessuno. Con la consapevolezza che “certi amori fanno giri immensi”, ma si ritrovano sempre.

Il legame nerazzurro fra Andrea Lisuzzo e Pisa è solidissimo, e dopo il calcio giocato si presenteranno nuove occasioni per rinnovarlo e renderlo ancora più forte.