“E’ giusto dare una spiegazione sulla situazione del mancato rinvio di Pisa-Arezzo: noi abbiamo tentato di comunicare con l’Arezzo quando la situazione aveva iniziato ad essere grave, serviva però il consenso della Lega che non è arrivato, abbiamo provato a contattare l’Arezzo provandogli anche a dare una mano per eventuali problemi logistici, purtroppo ormai era troppo tardi e mi dispiace perché la partita ha perso di senso, quando manca il nostro pubblico anche noi soffriamo. Dal nostro punto di vista però non entrare in campo stasera era perdere 0-3 a tavolino, e non ci sembrava il caso lasciare 3 punti per strada così per colpe non nostre.”

Ci sono stati dei ritardi inevitabili, noi abbiamo provato a rimediare facendo il comunicato sulle maglie messe all’asta per risarcire una parte dei danni, la nostra ultima alternativa era la Lega che però non ha acconsentito al rinvio, anche all’Arezzo tornava male rinviarla e quindi purtroppo anche a malincuore noi non potevamo non presentarci allo stadio per seguire il regolamento. Ripeto non presentarsi significa sconfitta a tavolino, ci dispiace perché un silenzio così assordante ci penalizza e dispiace per le famiglie coinvolte nel disastro, sono vicino a loro ma come società abbiamo fatto il possibile.”

Sulla partita mi sento solo di dire che la squadra sta crescendo, forse con il Cuneo avevamo creato di meno e abbiamo vinto. Oggi invece abbiamo forse creato di più e però pareggiato, il calcio è così, sono contento comunque della prestazione peccato solamente non aver preso i 3 punti.